Doveva essere una giornata di festa e condivisione per i ragazzi del Grest, diretti al parco divertimenti di Gardaland. Si è invece trasformata in tragedia la mattinata lungo la Superstrada Pedemontana Veneta, dove un grave incidente stradale è costato la vita a don Francesco Andreoli, sacerdote salesiano di 37 anni attivo a Schio, nel Vicentino, e a un giovane animatore dell’oratorio di 16 anni.
Lo schianto è avvenuto intorno alle 9.15 all’altezza della galleria di Malo, in direzione del casello di Montecchio Maggiore. Secondo una prima ricostruzione, l’auto su cui viaggiavano il sacerdote e il minorenne stava seguendo il pullman con a bordo i ragazzi dell’oratorio, diretti a Gardaland, quando avrebbe tamponato un camion. Il conducente del mezzo pesante è rimasto illeso.
Dopo il primo impatto, i due si sarebbero fermati sulla corsia di emergenza. Poco dopo, la vettura è stata travolta da una seconda auto, guidata da un uomo di 40 anni originario di Pordenone. Per don Francesco e per il 16enne non c’è stato nulla da fare. Il conducente della seconda vettura è rimasto ferito ed è stato trasportato all’ospedale di Santorso in codice giallo con un trauma toracico.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati a liberare le persone rimaste incastrate tra le lamiere, insieme al personale sanitario e alla Polizia Stradale. Gli agenti hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area. La galleria di Malo è rimasta chiusa per circa tre ore, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità.
La notizia ha profondamente scosso la comunità salesiana di Schio e i ragazzi del Grest, partiti per una giornata che avrebbe dovuto essere di svago e serenità.
Cordoglio è stato espresso anche dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani: “Ci sono momenti in cui non esistono parole giuste: solo il silenzio, la vicinanza e il dolore condiviso. Il Veneto è vicino a voi. Penso alle loro famiglie, ai ragazzi del Grest che oggi non riescono a capire, alla comunità salesiana di Schio che ha perso un punto di riferimento”. Lo riporta Il FattoQuotidiano.it



