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Monte, lotti ERP tra abusivismi e abbandono: “terra di nessuno”


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Monte Sant’Angelo – SEGNALAZIONI a Stato in merito a presunte violazioni di spazi condominiali presso i lotti di edilizia residenziale pubblica siti tra via L. Zuppetta e via Marcisi a Monte Sant’Angelo. “Muri e divisi abusivi sarebbero sorti ad opera di ignoti”.

I lotti in questioni sono gestiti dall’IACP Foggia (Istituto Autonomo Case Popolari) oggi ARCA Capitanata (Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare), ente commissionato dalla Regione Puglia a partire dal 2000. L’ARCA si occupa della gestione e della manutenzione del patrimonio residenziale pubblico, della gestione degli alloggi, della realizzazione di programmi di edilizia pubblica e relative infrastrutture, nonché all’urbanizzazione primaria e secondaria. In seguito ad alcuni sopralluoghi non si evincerebbero particolari riscontri oggettivi fatta eccezione per alcuni grossi locali (concepite in origine come autorimesse) da sempre abbandonati a se stessi in condizioni fatiscenti.

Locali che, come si vedrà, da tempo non appartengono più al patrimonio immobiliare gestito dall’Agenzia.

Raggiunto telefonicamente, il vice Prefetto dott. Donato Cafagna, Commissario Straordinario e Direttore dell’ARCA Capitanata assicura: “Da tempo siamo al corrente di situazioni legate al fenomeno delle occupazioni abusive di alloggi da parte di soggetti non assegnatari, provvedendo sempre a disporre accertamenti e denuncie alle autorità competenti. Poi i tempi tecnici, certo, sono quelli che conosciamo. Vere e proprie appropriazioni di spazi condominiali tenderei ad escluderlo totalmente, ne saremmo venuti a conoscenza. Tra l’altro siamo sempre in contatto anche con il Comandante della Polizia Municipale locale. Poi non so se ci si riferisca a spazi che, a seguito di una convenzione stipulata anni addietro col comune di Monte Sant’Angelo, sono stati assegnati al Comune stesso”, conclude Cafagna.

Trattasi proprio dei locali scalcinati prima citati ai quali si aggiungono i sovrastanti terrazzi-solai e relative vie d’accesso ed uscita, porticati e scalinate che non sono stati oggetto neppure della ristrutturazione che nei primi anni 2000 l’ente gestore aveva provveduto ad effettuare per tutti i lotti. Col tempo i locali e le strutture restano inutilizzate, diventando di fatto una sorta di “terra di nessuno”. Ogni tanto il Comune vi parcheggia straordinariamente qualche mezzo ma nulla di più.

Resta l’evidente degrado a cui nessuna Amministrazione, negli anni, è riuscita a porre fine. Magari ristrutturando i locali per farne palestre, autorimesse a pagamento, mercati coperti, qualsiasi cosa che (dopo l’ammortamento della spesa iniziale) sarebbe potuta rientrare nei ricavi di malconci bilanci comunali.

Invece no.

“Non ci sono i fondi!”, continuano a ribadire i politici locali ed intanto, come per molti casi analoghi (fra tutti la “fabbrica di San Pietro, il “pozzo di San Patrizio” dello stabile di via Carbonara), il patrimonio immobiliare municipale continua a cadere a pezzi o a restare inutilizzato. Dalle case di proprietà sparse per tutto il centro storico agli immobili più importanti.

A tutto ciò si collega il fenomeno delle occupazioni abusive che pare prendere sempre più piede nella cittadina garganica. L’occasione fa l’uomo ladro ed ecco che locali o addirittura appartamenti pubblici finiscono nel mirino di famiglie che, per vari motivi, una casa non ce l’ha oppure non se la può permette.

In tutto ciò si denota anche la a volte inconsistenza dei servizi sociali ma questa è un’altra faccenda.

(A cura di Antonio Gabriele – antonio.g76@libero.it)

Monte, lotti ERP tra abusivismi e abbandono: “terra di nessuno” ultima modifica: 2014-07-25T17:45:00+00:00 da Antonio Gabriele



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