Edizione n° 6163

BALLON D'ESSAI

POLITICA FANTASMA // “Se solo fosse vero”. Già, se solo lo fosse. La politica che vive come fosse un fantasma
19 Agosto 2026 - ore  10:49

CALEMBOUR

GASOLIO 3E // Carburanti, l’allarme di FederPetroli: «Il gasolio potrebbe arrivare a 3 euro al litro»
19 Agosto 2026 - ore  10:52

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

ALBA MAZZEO “Alba Mazzeo, la notaia che trasformò la cura degli anziani in una missione”

"La sua non fu soltanto una carriera costruita tra atti, firme e documenti. Alba Mazzeo fece della cura degli altri una responsabilità quotidiana"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
25 Luglio 2026
Foggia // Note di Brasini //

Quante volte siamo passati lungo via Grecia, a Foggia, senza domandarci quali storie si nascondessero dietro le finestre dei suoi palazzi?

Al civico 28 aveva sede lo studio notarile di Alba Mazzeo, professionista stimata e, soprattutto, presidente della Fondazione Maria Grazia Barone, una delle realtà più importanti della città nell’assistenza alle persone anziane.

La sua non fu soltanto una carriera costruita tra atti, firme e documenti. Alba Mazzeo fece della cura degli altri una responsabilità quotidiana, affrontata con rigore professionale, sensibilità umana e una profonda attenzione verso le persone più fragili.

La sua attività notarile era cominciata lontano da Foggia. Aveva lavorato prima a Orsara di Puglia, poi a Sant’Agata di Puglia, fino al trasferimento nel capoluogo dauno, dove aveva aperto il proprio studio.

Nel settembre del 2011 fu nominata presidente della Fondazione Maria Grazia Barone. Al momento del suo insediamento, l’ente attraversava una situazione economica estremamente delicata e persino il pagamento degli stipendi dei dipendenti appariva a rischio.

Mazzeo affrontò quella crisi con determinazione e chiarezza di intenti. Avviò un percorso di risanamento finanziario, restituì stabilità ai lavoratori e contribuì a ricostruire quel clima di serenità e operosità indispensabile in una struttura dedicata all’assistenza.

Uno dei momenti più significativi del suo mandato arrivò il 12 marzo 2012, con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’ASL. L’accordo consentì alla Fondazione di diventare la prima Residenza socio-sanitaria assistenziale per anziani della città di Foggia, con 83 posti letto.

Fu un passaggio decisivo non soltanto dal punto di vista amministrativo, ma anche per l’intero sistema locale dei servizi rivolti alla terza età.

Alba Mazzeo, tuttavia, non fu soltanto una capace amministratrice. La sua eredità più profonda risiede nel modo in cui seppe interpretare la cura.

Durante le esequie, l’arcivescovo Vincenzo Pelvi ricordò come Alba amasse le persone con le loro povertà e le loro ferite. Le riconobbe la capacità di ricomporre rapporti difficili, di affrontare lacerazioni e ingiustizie, di riportare equilibrio nelle situazioni più complesse.

Per lei, assistere una persona anziana non significava applicare meccanicamente un regolamento. Ogni ospite aveva una storia, una fragilità e un bisogno differente. Per questo chiedeva agli operatori uno sforzo costante di attenzione, discernimento e premura.

La sua idea era semplice e, nello stesso tempo, rivoluzionaria: umanizzare la cura.

Non bastava garantire assistenza sanitaria o organizzativa. Bisognava riconoscere la dignità della persona, rispettarne la solitudine, ascoltarne le paure e comprenderne anche i bisogni spirituali, spesso più intensi con l’avanzare dell’età.

Alba Mazzeo visse questo impegno con una fede profonda. Considerava il rapporto con l’ammalato, con l’ospite e con l’anziano come una relazione mai limitata a due persone, ma aperta alla presenza di Dio.

La sua vita, però, non fu priva di sofferenze.

L’arcivescovo Pelvi la descrisse come una donna che aveva conosciuto momenti di angoscia e di pianto, una solitudine imposta dal corso della vita e profonde ferite affettive. Nel lavoro, secondo il ricordo del presule, non sempre era stata adeguatamente tutelata e aveva dovuto confrontarsi anche con incomprensioni, invidie ed egoismi.

Nonostante tutto, riuscì a unire la dolcezza alla fermezza, la sensibilità al coraggio della verità.

Anche durante la malattia continuò a preoccuparsi degli ospiti, dei dipendenti e del futuro della Fondazione. Fino all’ultimo, mantenne lo stesso senso di responsabilità che aveva caratterizzato tutta la sua esperienza professionale e umana.

Oggi, a Foggia, non risultano strade o lapidi pubbliche dedicate alla sua memoria. Via Grecia resta la strada nella quale si trovava il suo studio, non un riconoscimento ufficiale alla sua opera.

La sua storia rischia così di rimanere confinata nei ricordi di chi l’ha conosciuta, degli operatori della Fondazione e delle famiglie che hanno potuto beneficiare del suo impegno. Eppure, la vicenda di Alba Mazzeo racconta una Foggia diversa da quella degli stereotipi. Una città capace di esprimere, spesso nel silenzio, figure straordinarie. Donne e uomini che non cercano visibilità, ma dedicano la propria vita alla comunità. Alba Mazzeo trasformò una residenza per anziani in un luogo nel quale la cura non era soltanto una procedura, ma un atto di responsabilità, ascolto e amore.

Ora lo sappiamo. Anche questa è Foggia: una città non soltanto da attraversare, ma da conoscere, raccontare e amare. Se queste storie ti appassionano, lascia un “mi piace”, segui la pagina e condividi “Fuggi da Foggia”. Ogni condivisione aiuta a cambiare il significato di un detto che per troppo tempo ha penalizzato la nostra città.

Perché Foggia non è una città dalla quale fuggire. È una città da raccontare, da vivere e da amare. Fine della puntata. A presto, con una nuova storia.

A cura di Gabriele Mansolillo, Il Paradiso degli artisti.

1 commento su "“Alba Mazzeo, la notaia che trasformò la cura degli anziani in una missione”"

  1. Quello che stato raccontato nell’articolo è una piccola goccia della vita del notaio ….io ho avuto l’onore e il piacere di essere presente con lei…bisognerebbe farci un libro….per questi eroi silenziosi della nostra capitanata….grazie dell’articolo

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO