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CASTROVILLARI BELLEZZA Patrimonio culturale, magistratura e istituzioni unite a Castrovillari: il diritto si conferma presidio della bellezza

Grande partecipazione al Castello Aragonese per il convegno promosso dall'Accademia Internazionale delle Arti e delle Tradizioni Dinastiche e Diplomatiche

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
25 Luglio 2026
Attualità //

Grande partecipazione al Castello Aragonese per il convegno promosso dall’Accademia Internazionale delle Arti e delle Tradizioni Dinastiche e Diplomatiche, insieme al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. Il Procuratore Capo Alessandro D’Alessio richiama l’attenzione sul traffico illecito di opere d’arte e sulla necessità di una risposta coordinata dello Stato.

CASTROVILLARI – Quando il patrimonio culturale viene riconosciuto come bene da difendere non soltanto per il suo valore storico, ma anche quale elemento fondamentale dell’identità nazionale, il confronto tra istituzioni assume un significato che va ben oltre la formazione professionale.

È quanto emerso nel convegno “La tutela giuridica del patrimonio artistico e culturale – Profili normativi, responsabilità e strumenti di protezione”, ospitato dal Castello Aragonese di Castrovillari e organizzato dall’Accademia Internazionale delle Arti e delle Tradizioni Dinastiche e Diplomatiche (AIATRADD), in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari, con il patrocinio del Comune.

L’iniziativa ha riunito magistrati, avvocati, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Soprintendenza, del mondo accademico e delle istituzioni, offrendo un momento di confronto di elevato profilo scientifico e culturale. Al centro dei lavori, la consapevolezza che la tutela del patrimonio artistico costituisca oggi una responsabilità condivisa tra giustizia, amministrazioni pubbliche e società civile.

L’allarme della Procura: il patrimonio culturale nel mirino della criminalità organizzata

Tra gli interventi più significativi della giornata, quello del Procuratore della Repubblica di Castrovillari, dott. Alessandro D’Alessio, che ha richiamato l’attenzione sul peso assunto dal traffico illecito di beni culturali nelle moderne dinamiche criminali.

Secondo quanto evidenziato dal Procuratore, i reati contro il patrimonio artistico rappresentano, sul piano statistico, la terza attività della criminalità organizzata per vantaggi economici. Un dato che impone di considerare la protezione dell’arte non soltanto come una questione culturale o amministrativa, ma come un tema di interesse pubblico, sicurezza e legalità.

Il Procuratore ha inoltre ricordato il dovere delle istituzioni e della società civile di garantire alle generazioni future la continuità di quella bellezza della quale tutti siamo chiamati a essere custodi consapevoli.

Una partecipazione istituzionale corale

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali della prof.ssa Anna De Gaio, sindaca della Città di Castrovillari, portati in aula dal presidente del Consiglio comunale, avv. Pierluigi Abbenante, e della presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari, avv. Nicoletta Bauleo, rappresentata dall’avv. Angela Bellusci.

Particolarmente significativa anche la presenza di magistrati della Procura e del Tribunale di Castrovillari, insieme ai rappresentanti del Comando Compagnia Carabinieri di Castrovillari e della Polizia di Stato. Una partecipazione che ha testimoniato l’attenzione concreta e quotidiana riservata dalle istituzioni alla salvaguardia del patrimonio culturale.

I ringraziamenti al promotore dell’iniziativa

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al presidente dell’AIATRADD, Manrico Erriu di Trexenta, per l’impegno, la visione e l’azione promotrice che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento. Il suo contributo ha favorito l’incontro tra competenze giuridiche, sensibilità istituzionale e impegno culturale, conferendo al convegno un profilo capace di coniugare alta formazione professionale, tutela del patrimonio e mecenatismo contemporaneo.

Il confronto multidisciplinare e il ruolo dell’Avvocatura

A coordinare e moderare i lavori è stato l’avv. Pietro Paolo Tucci, relatore e legale dell’AIATRADD, che ha affrontato il tema del patrimonio culturale quale bene giuridico, soffermandosi sui profili civilistici, sulla tutela e sulla valorizzazione.

Il dibattito è stato ulteriormente arricchito dagli interventi dell’avv. Michele Donadio, presidente della Camera Penale “Eugenio Donadio”, che ha approfondito le prospettive penalistiche e il ruolo dell’avvocatura nella difesa dei beni culturali; dell’avv. Claudio Zicari, presidente del Gruppo Archeologico del Pollino, che ha illustrato il contributo del volontariato nella tutela del patrimonio locale; e della dott.ssa Cecilia Perri, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza, delegata dalla soprintendente dott.ssa Paola Aurino, che ha ricostruito il quadro normativo e l’attività operativa svolta dagli organismi di tutela.

I diversi contributi hanno evidenziato come la protezione del patrimonio artistico richieda un’azione coordinata tra magistratura, avvocatura, amministrazioni pubbliche, Soprintendenze, Forze dell’Ordine, associazioni culturali e cittadini.

La visione dell’Accademia

L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale promosso dall’Accademia Internazionale delle Arti e delle Tradizioni Dinastiche e Diplomatiche, presieduta da Manrico Erriu di Trexenta, alla cui visione e capacità promotrice è stato riconosciuto un ruolo determinante nella realizzazione della giornata.

L’Accademia opera con l’obiettivo di favorire il dialogo tra istituzioni, professioni e cultura, rafforzando la consapevolezza del valore identitario e strategico del patrimonio artistico.

Il convegno ha seguito, nella stessa giornata, ma in un contesto autonomo e distinto, la presentazione istituzionale di Art Assets Exhibition, progetto dedicato alla valorizzazione dell’arte quale patrimonio culturale, identitario e strategico, promosso dal Casato Erriu di Trexenta, dall’Accademia e dal partner internazionale Watanabe & Kitamura Investments.

Un’eredità che guarda al futuro

L’elevata partecipazione e la qualità degli interventi hanno confermato come la tutela del patrimonio culturale non rappresenti soltanto un tema specialistico, ma una responsabilità che riguarda l’intera collettività.

Dal Castello Aragonese di Castrovillari è emerso un messaggio chiaro: la difesa della bellezza non può essere affidata esclusivamente alle norme, ma richiede una collaborazione costante tra magistratura, avvocatura, istituzioni, Forze dell’Ordine, operatori della cultura e cittadini.

Un successo formativo, riconosciuto con quattro crediti dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari, che ha lasciato al territorio una consapevolezza precisa: tutelare il patrimonio artistico significa difendere la memoria, l’identità e il futuro del Paese.

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