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BARI AGGRESSIONE Studentessa aggredita a Bari, individuati i responsabili

La giovane ha riportato la frattura scomposta del setto nasale e l'infrazione della parete dell'orbita oculare, con una prognosi di 40 giorni

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
25 Luglio 2026
Bari // Cronaca //

Sono stati individuati i presunti responsabili dell’aggressione subita da Giuditta, studentessa barese di 26 anni, iscritta al corso di laurea triennale in Filosofia, brutalmente picchiata nel tardo pomeriggio di giovedì 23 luglio all’interno del parco Rossani di Bari. La giovane ha riportato la frattura scomposta del setto nasale e l’infrazione della parete dell’orbita oculare, con una prognosi di 40 giorni.

Dopo essere stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata al Policlinico di Bari, la ragazza è stata dimessa nella stessa giornata e ha presentato denuncia ai Carabinieri di Toritto, comune in cui vive con la sua famiglia.

A raccontare quanto accaduto è stata la stessa Giuditta attraverso un video diffuso sui social prima della denuncia ufficiale. «Ero nel parco Rossani, volevo usare il bagno pubblico e sono stata accerchiata e gettata a terra da due adulti», ha spiegato. Secondo il suo racconto, subito dopo sarebbe iniziato il pestaggio: «Sono stata picchiata con calci in faccia da dieci ragazzini fra 8 e 14 anni, insieme ai due adulti, genitori di uno di loro».

La studentessa ha denunciato anche l’inerzia delle persone presenti, che avrebbero assistito alla scena senza intervenire. «Mentre ero grondante di sangue con la faccia riversa a terra», ha raccontato, c’era «una platea di gente che guardava mentre prendevo calci in faccia da adulti e ragazzini».

Il referto medico conferma la gravità delle lesioni riportate. «Ho svariate fratture sul viso», ha dichiarato la giovane, aggiungendo che «il naso è completamente fratturato e non è operabile». Un’esperienza che, come ha sottolineato, ha lasciato ferite profonde anche sul piano psicologico: «I danni sono fisici, ma soprattutto morali».

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha incontrato la studentessa e i suoi familiari insieme all’assessora Carla Palone. Il primo cittadino ha ricostruito gli ultimi momenti prima dell’aggressione, spiegando che la giovane si trovava nel capoluogo pugliese per motivi di lavoro e che, a causa di un imprevisto, aveva deciso di fermarsi in città. «Casualmente ha attraversato il parco Rossani dopo aver parcheggiato la sua auto», ha riferito.

Leccese ha poi descritto le condizioni in cui ha trovato la ragazza: «Il volto di questa ragazza era completamente tumefatto. Portava su di sé i segni di una violenza inaudita che la comunità, nel suo complesso, non può accettare». Il sindaco ha inoltre precisato che, secondo quanto riportato nella denuncia, gli aggressori sarebbero stati almeno quattro: «Giuditta ci ha raccontato i momenti di grande terrore anche perché è stata aggredita da un gruppo di persone, lei ha scritto nella denuncia minimo quattro».

Le indagini, affidate alla Polizia Locale di Bari, hanno già consentito di individuare i presunti responsabili. Tra questi, secondo quanto riferito dal sindaco, «vi sarebbe anche un’addetta ai servizi di pulizia e custodia dell’impianto, affidato in gestione dal Comune a una società esterna».

Leccese ha ribadito che sarà la magistratura a chiarire ogni responsabilità: «Le responsabilità di questo atto indegno di violenza saranno accertate dalla magistratura perché Giuditta ha presentato denuncia ai carabinieri di Toritto. La magistratura farà chiarezza e anche giustizia di ciò che è avvenuto». Ha inoltre spiegato che «la nostra Polizia locale ha già estratto le immagini dall’impianto di videosorveglianza e le sta trasmettendo all’autorità giudiziaria. Ho sentito il procuratore della Repubblica al quale ho manifestato la mia preoccupazione».

Il primo cittadino ha definito «gravissimo» quanto accaduto in un’area pensata come luogo di incontro per giovani e studenti, ricordando che il parco Rossani è stato progettato per accogliere gli universitari e, in futuro, anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti.

Infine, il sindaco ha annunciato provvedimenti immediati nei confronti dei responsabili e la volontà del Comune di costituirsi parte civile nel procedimento. Contestualmente, l’amministrazione rafforzerà i controlli nelle aree di aggregazione cittadine, pur sottolineando che «Pensare che tutto si risolva con la presenza delle forze dell’ordine non è la strada che ci porta verso un futuro di una comunità che può vivere serenamente le proprie piazze».

Lo riporta leggo.it.

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