BANGKOK – L’Ambasciata d’Italia in Thailandia ha espresso il proprio rammarico e presentato le scuse ufficiali al popolo thailandese dopo il caso che ha coinvolto un gruppo di studenti italiani protagonisti di comportamenti giudicati irrispettosi a bordo della BTS Skytrain di Bangkok.
L’episodio è diventato virale sui social media dopo che una cittadina thailandese ha pubblicato, il 23 luglio, un video nel quale cercava di chiedere ai ragazzi di abbassare il tono della voce durante il viaggio. Le immagini hanno suscitato numerose critiche da parte degli utenti thailandesi, alimentando un acceso dibattito sul rispetto delle regole e dell’educazione nei luoghi pubblici.
In risposta alle polemiche, sabato 25 luglio l’Ambasciata italiana a Bangkok ha diffuso una nota ufficiale, pubblicata in tre lingue sulla propria pagina Facebook, nella quale condanna senza esitazioni il comportamento dei giovani, presenti nel Paese nell’ambito di un viaggio di istruzione.
«L’Ambasciata d’Italia a Bangkok esprime profondo rammarico per quanto accaduto e condanna fermamente il comportamento inappropriato di un gruppo di turisti italiani minorenni», si legge nel comunicato.
La rappresentanza diplomatica ha inoltre rivolto «le più sincere scuse al popolo thailandese e a tutte le persone coinvolte», sottolineando come il rispetto, la cortesia e la convivenza civile siano valori condivisi sia dalla società thailandese sia dalla Repubblica Italiana.
L’Ambasciata ha infine precisato che l’atteggiamento mostrato dagli studenti «non rappresenta il popolo italiano» né i rapporti di amicizia, rispetto reciproco e collaborazione che da anni caratterizzano le relazioni tra Italia e Thailandia.
L’episodio ha riacceso il dibattito sull’importanza del rispetto delle norme di comportamento durante i viaggi all’estero, soprattutto quando si partecipa a iniziative scolastiche che rappresentano indirettamente il proprio Paese.
Fonte: The Straits Times, “Italian embassy in Bangkok apologises after video of students’ behaviour on train sparks fury”, 25 luglio 2026. https://www.straitstimes.com/



