A Lucera, da pochi giorni, si sono spente le luci dei festeggiamenti in onore di Santa Maria Patrona.
A capo del comitato delle feste patronali c’è, ormai da tre anni, il maestro d’orchestra Francesco Finizio, il quale ha espresso piena soddisfazione per i risultati ottenuti: “È stato un lavoro lungo di concerto con l’amministrazione, con la quale ci siamo interfacciati costantemente. Questa forte intesa ci ha permesso di lavorare bene, e di poter portare in città nomi altisonanti come quello di Nek, di Max Gazzè e dei The Kolors. Un incastro ad ogni modo complesso: mettere in fila 15, 16 e 17 con artisti di tale caratura comporta chiaramente una serie di difficoltà, non a caso abbiamo iniziato a lavorarci prima delle festività natalizie.”
Tra le innovazioni introdotte, complice anche, e soprattutto, il flusso di denaro giunto in città, a seguito della conquista di Lucera del titolo di Capitale della Cultura di Puglia 2025, c’è stata l’ospitata dell’attore Sergio Muñiz all’interno del tradizionale corteo storico, oltre al ritrovato “incendio al castello” e al villaggio medievale racchiuso, per quest’anno, all’interno delle mura del monumento angioino. A tal proposito, Finizio ha affermato: “Possiamo dirci soddisfatti anche per le manifestazioni legate all’aspetto storico e a quello religioso. Con l’APS 5 Porte e la diocesi abbiamo lavorato in modo coordinato. Dalla benedizione degli atleti da parte del vescovo alla consueta consegna delle chiavi a Santa Maria, non si è notato minimamente che c’erano diverse realtà a collaborare, ma eravamo un tutt’uno con un unico obiettivo.”
Sull’idea di mantenere tre serate musicali, invece delle due canoniche, il presidente del comitato non si sbilancia: “Sicuramente immaginare di bissare una festa come quella di quest’anno, partita dall’11 al 17 agosto, o ancora di più dall’8, se prendiamo in considerazione anche il villaggio medievale, è possibile. Diverso è pensare di portare nuovamente sul palco tre artisti del livello di quelli ospitati quest’estate: potremmo valutare anche l’idea di un solo big, offrendo però altri eventi alla cittadinanza.”
Il comitato ha inoltre dato maggior impulso all’aspetto relativo al merchandising, con la creazione e la vendita di alcune t-shirt illustrate, in aggiunta alle classiche statuette di Santa Maria in terracotta.
L’idea è stata accolta positivamente dai cittadini, che, numerosi, si sono recati presso l’unico punto vendita, ossia la sede dell’organizzazione in piazza Duomo, per acquistare la maglietta dell’estate lucerina. Il 2025 ha quindi portato con sé tante novità, ma il prossimo anno potrebbe portare dei veri e propri stravolgimenti, in primis, per quanto concerne l’amministrazione comunale, dal momento che i cittadini saranno chiamati alle urne. In secondo luogo, Monsignor Giuseppe Giuliano, orami settantaquattrenne, potrebbe decidere di lasciare il vescovado. I due pilastri, legati dunque al comitato delle feste patronali, potrebbero avere facce nuove.
In merito a questo, Finizio asserisce: “Non siamo preoccupati per quanto potrà accadere. Ci saranno inevitabilmente dei cambiamenti, ma credo che il lavoro svolto, in unione tra il comitato e il Comune, sia qualcosa di positivo, e sotto gli occhi di tutti, perciò, noi continueremo a lavorare con l’auspicio di collaborare ancora in modo efficace con l’amministrazione. Sicuramente è inconcepibile l’idea di fare un passo indietro, e tirare il freno a mano ad un’auto in corsa è abbastanza pericoloso. Per cui probabilmente potrebbero cambiare gli attori, ma la via tracciata è definita e non prevede alcuna limitazione circa le mansioni del comitato, come è avvenuto invece negli ultimi anni.”
Per quanto riguarda poi le dimissioni rassegnate dal noto attore Fabrizio Gifuni, come curatore del progetto teatrale “PrimaVera al Garibaldi”, il presidente del comitato ha dichiarato: “L’addio di Gifuni ha chiaramente segnato il mondo della cultura lucerina. Anche noi in quei giorni abbiamo registrato un passo falso, perché il bello di una sinergia fra comitato, associazioni e amministrazione è che ci si unisce sia nel bene, che nel male, quindi anche noi siamo inciampati in quel periodo. Sicuramente il suo lavoro è una risorsa importantissima, quindi ritengo sia necessario ricucire la frattura nata tra Gifuni e il Comune. Purtroppo, quando si collabora e si ragiona con amministrazioni ed enti, sorgono inevitabilmente delle difficoltà, perciò, a mio avviso, quanto avvenuto ha dato modo all’attuale amministrazione la possibilità di rivalutare alcune delle proprie modalità.”



