Il Governo è al lavoro per evitare un nuovo e immediato aumento dei prezzi dei carburanti. Domani dovrebbe riunirsi il Consiglio dei ministri con l’obiettivo di prorogare per alcuni giorni le misure attualmente in vigore, compreso il taglio di 17 centesimi sulle accise, in scadenza.
La proroga avrebbe carattere temporaneo e servirebbe a concedere all’esecutivo il tempo necessario per definire un provvedimento più selettivo, destinato soprattutto alle famiglie maggiormente esposte agli effetti del caro energia.
La questione è stata esaminata nel corso di una riunione alla quale hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi.
Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, l’obiettivo è superare progressivamente gli interventi generalizzati e concentrare le risorse sulle fasce di reddito che hanno maggiore bisogno del sostegno pubblico.
Accise mobili e utilizzo dell’extragettito Iva
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, insieme al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, aveva già firmato il decreto per attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili.
Questo strumento permette di utilizzare il maggiore gettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti per finanziare una riduzione delle accise. Il provvedimento aveva consentito di estendere di due giorni lo sconto stabilito dall’ultimo decreto-legge del Governo.
La nuova proroga dovrebbe costituire un ulteriore intervento ponte, in attesa di una misura più strutturata.
Gasolio oltre i livelli del 2022
La situazione resta particolarmente critica per il gasolio. Sulla rete autostradale il prezzo medio ha raggiunto 2,204 euro al litro, superando il precedente record registrato nel 2022.
Secondo le stime del Codacons, con la fine dello sconto sulle accise il prezzo potrebbe salire fino a 2,30 euro al litro. Per un pieno da 50 litri, l’aumento si tradurrebbe in una spesa aggiuntiva di circa 8,50 euro.
Il rincaro avrebbe conseguenze non soltanto sugli automobilisti, ma sull’intero sistema economico. In Italia gran parte delle merci viene infatti trasportata su strada: un aumento dei costi del carburante rischia quindi di trasferirsi sui prezzi dei prodotti e di alimentare ulteriormente l’inflazione.
Consumatori e opposizioni chiedono misure immediate
Le associazioni dei consumatori e i partiti di opposizione hanno criticato la gestione dell’emergenza, chiedendo al Governo interventi più incisivi.
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha definito il possibile aumento dei carburanti “uno schiaffo in faccia alle famiglie”.
Anche la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, ha sollecitato l’esecutivo ad agire senza attendere una decisione comune a livello europeo. Secondo la leader dem, le proroghe di breve durata non sono più sufficienti: servono aiuti immediati per le famiglie e le imprese più fragili, insieme a una strategia capace di ridurre stabilmente i costi dell’energia.
Sei Paesi europei propongono una tassa sugli extraprofitti
Parallelamente alle misure nazionali, sta prendendo forma un’iniziativa europea per reperire nuove risorse da destinare a famiglie e imprese.
Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna hanno chiesto l’apertura di un confronto nell’Unione europea sull’introduzione di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Il gettito ottenuto dovrebbe finanziare misure contro il caro energia.
La Commissione europea ha ricordato che gli Stati membri dispongono già della possibilità di intervenire fiscalmente sugli extraprofitti. Il confronto riguarda quindi soprattutto la costruzione di una linea comune e coordinata, che eviti differenze eccessive tra i diversi Paesi.
Il Partito democratico chiede intanto che l’Italia proceda autonomamente. Schlein ha invitato Meloni e Giorgetti a introdurre subito un prelievo nazionale sugli utili straordinari delle società energetiche, senza aspettare il raggiungimento di un accordo europeo. Lo riporta l’Ansa.



