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ANGIOLA FOGGIA Foggia perde residenti e consenso, Angiola attacca: «Fallimentare il bilancio dell’Amministrazione Episcopo»

Il consigliere comunale richiama i dati della Governance Poll 2026 e il saldo migratorio negativo: «Dopo tre anni servono risultati, non annunci»

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
25 Agosto 2026
Foggia // Politica //

FOGGIA – Calo del gradimento, perdita di residenti e problemi cittadini ancora irrisolti. È un giudizio fortemente negativo quello espresso da Nunzio Angiola, consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale del Movimento Cambia, sull’operato dell’Amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo.

Angiola basa la propria critica sui risultati della Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore. Secondo la classifica, Episcopo si colloca all’83° posto tra i sindaci italiani, con un gradimento del 47%. Il dato segnerebbe una diminuzione di dieci punti percentuali rispetto al 57% registrato nel 2025, quando la prima cittadina occupava la 19ª posizione.

«In appena dodici mesi – sottolinea il consigliere – la sindaca perde 64 posizioni nella graduatoria nazionale. I numeri consegnano un verdetto politico durissimo per lei e per la sua Amministrazione».

Alla flessione del consenso si aggiunge il dato relativo ai trasferimenti di residenza. In base all’analisi del quotidiano economico sul triennio 2023-2025, Foggia risulterebbe il capoluogo italiano con il peggior saldo migratorio interno: 2.844 residenti in meno, pari a una perdita di 19,48 abitanti ogni mille.

Angiola precisa di non attribuire direttamente alla sindaca la responsabilità della partenza dei cittadini, ma invita l’Amministrazione a interrogarsi sulle politiche adottate per contrastare il fenomeno.

«Dopo tre anni è legittimo chiedere che cosa sia stato fatto per rendere Foggia più attrattiva, trattenere i giovani e creare le condizioni necessarie affinché possano costruire qui il proprio futuro», afferma.

Secondo il consigliere, la perdita di popolazione comporta conseguenze significative per il tessuto sociale ed economico della città: «Quando una città perde residenti, perde anche capitale umano, famiglie, competenze e prospettive».

Nel mirino dell’esponente di Cambia finiscono anche le difficoltà interne alla maggioranza e alcune questioni che, a suo giudizio, restano ancora senza una risposta adeguata, tra cui la gestione dei rifiuti, il decoro urbano e la qualità dei servizi.

«Questa Amministrazione era stata presentata come una svolta – prosegue Angiola – ma dopo tre anni la svolta deve essere dimostrata attraverso i risultati, non con gli annunci. Il tempo delle promesse è finito ed è arrivato quello del bilancio».

Il consigliere comunale chiede quindi alla sindaca Episcopo «una vera autocritica» sull’azione amministrativa portata avanti finora, evitando, sostiene, di attribuire le responsabilità esclusivamente al passato o alle difficoltà del quadro politico.

«Tre anni rappresentano un periodo sufficientemente lungo per esprimere un giudizio – conclude Angiola – e oggi quel giudizio è severo: Foggia perde abitanti e attrattività, mentre la sindaca perde consenso. Non è un complotto contro l’Amministrazione né propaganda dell’opposizione: sono numeri».

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