Politica
"Se non definiamo delle regole comuni, non riusciremo ad affrontare la sfida dell’immigrazione"

Migranti: la Francia dice no il Portogallo cerca un accordo

Una nave con 58 migranti a bordo che chiede di attraccare nel porto di Marsiglia. Il secco no di Parigi non tarda ad arrivare. Il Portogallo prova a trovare un accordo con la Spagna e la Francia


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Dopo un’estate infuocata, dove la questione migranti è stata il focus principale della politica italiana ed europea, creando non poche tensioni, ritorna prepotentemente, in un inizio autunno, l’ennesimo braccio di ferro che respinge una richiesta d’aiuto da parte di una Ong, l’Aquarius 2 della Sos Méditerranée, un’imbarcazione senza bandiera europea che tra giovedì e sabato ha tratto in salvo in una zona di ricerca libica, 58 migranti. Qui sorge il problema, nessuno Stato membro ha dato la sua disponibilità ad accoglierli ed un no deciso è arrivato da Parigi alla richiesta della Ong di approdare nel porto di Marsiglia. Ben chiare sono state le dichiarazioni del ministro francese dell’ Economia, Bruno Le Maire, che in diretta, nella trasmissione di Jean-Jacques Bourdin, ha espresso la sua chiara posizione “per ora la Francia dice no all’arrivo dell’Aquarius a Marsiglia. Se non definiamo delle regole comuni non riusciremo ad affrontare la sfida dell’ immigrazione”. Il ministro ha continuato, sottolineando quanto sia importante prendere in considerazioni le regole europee aggiungendo come la Francia  “si assume le sue responsabilità accogliendo una quota di rifugiati ma bisogna frenare la migrazione economica”.

Fonti vicine all’Eliseo suggeriscono di attraccare a Malta. Intanto la nave della Ong naviga verso la Francia e la paura più grande è rappresentata dal maltempo; le condizioni meteo peggiorano e sono previste onde alte fino a 5metri. Si preannuncia un nuovo caso politico sul tavolo degli statisti europei con un problema umanitario da risolvere: far sbarcare in sicurezza queste persone, nessuno escluso. Un soluzione, nelle ultime ore, è stata proposta dal Portogallo che ha chiesto alla Spagna e alla Francia di dividersi i migranti. Un dato certo è che la nave adesso è troppo lontana dai loro porti e la Valletta è l’approdo più vicino.

L’Acquarius si trova adesso a metà tra la Libia e Malta e proprio il maltempo la sta mettendo in condizione di navigare verso un luogo più sicuro. L’ennesimo calvario di 58 anime che non conoscono la loro sorte. Anche le autorità panamesi si sono messe contro l’imbarcazione,  revocandole l’iscrizione dal proprio registro navale, creando ancora più problemi essendo l’unica nave, gestita da Medici senza Frontiere e Sos Méditerranée,  che svolge lavoro di soccorso tra l’Italia e la Libia. Secondo quanto riferiscono le due ong il forte dubbio che le pressioni siano arrivate dall’Italia non è da escludere, anche se il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha respinto del tutto le accuse.

A cura di Francescapaola Iannaccone

Migranti: la Francia dice no il Portogallo cerca un accordo ultima modifica: 2018-09-25T18:13:01+00:00 da Redazione



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