MONTE SANT’ANGELO — Una seconda possibilità può cominciare da gesti ordinari: rispettare un orario, imparare un mestiere, portare a termine un compito. È ciò che accade nell’incontro tra la comunità educativa La Perla, in via Stamburlando a Monte Sant’Angelo, diretta da Michele Scarlatella, e Gargano Sapori, l’azienda guidata da Mario Maratea.
Nata nel 2019, La Perla accoglie minori che hanno bisogno di un percorso educativo, tra cui ragazzi coinvolti in vicende penali. Con il coordinamento di Pina Gentile, la comunità lavora perché l’errore commesso non diventi l’unico modo di definire una persona. All’ascolto e all’accompagnamento quotidiano affianca la ricerca di opportunità nel territorio.
Una di queste è arrivata da Gargano Sapori. Secondo le informazioni fornite da Maratea, negli anni l’azienda ha accolto dieci ragazzi della comunità, tutti regolarmente contrattualizzati. Per ciascuno, il lavoro ha significato misurarsi con responsabilità concrete, guadagnare attraverso il proprio impegno e scoprire di poter contribuire alla vita di un’impresa.
Non tutti i percorsi sono stati lineari. Alcuni ragazzi hanno faticato a cogliere l’occasione fino in fondo. La collaborazione, però, è proseguita: l’esperienza mostra che dare fiducia a un giovane richiede anche la capacità di affrontare le difficoltà senza ridurre la sua storia agli errori.
Il legame tra La Perla e Gargano Sapori racconta così il valore di una rete locale. La comunità offre sostegno educativo; l’impresa mette a disposizione un luogo in cui esercitare competenze, rispettare impegni e costruire autonomia. Sono due ruoli diversi, che insieme possono rendere più concreto un nuovo inizio.
A Monte Sant’Angelo, questa collaborazione ha già aperto una porta a dieci ragazzi. È un risultato fatto di contratti, giornate di lavoro e fiducia conquistata nel tempo: piccoli passi attraverso i quali una seconda possibilità può diventare un futuro possibile.



