Cinquemila euro per studiare il bisogno di alloggi, le strutture disponibili e le condizioni necessarie a una proposta di accoglienza. È il passo compiuto dal Comune di Foggia verso la candidatura di «Foggia Accogliente», il progetto che punta a recuperare un complesso di immobili in località Tredici Carri, nei pressi di Borgo Mezzanone, per ospitare migranti regolarmente presenti sul territorio. La determinazione dell’Area 8, datata 22 settembre 2026, affida a Marianna Carusillo la redazione dell’analisi dei fabbisogni richiesta dall’avviso regionale «Puglia Accogliente».
Il provvedimento riguarda dunque uno studio preliminare. Non dispone l’avvio dei lavori, non assegna al Comune il finanziamento regionale e non stabilisce quanti posti saranno effettivamente realizzati nel complesso individuato. La distinzione è essenziale per leggere la notizia: l’amministrazione sta preparando la documentazione necessaria a presentare una proposta, che dovrà poi essere valutata secondo le regole dell’avviso.
L’analisi dovrà mettere in relazione la domanda di alloggi con l’offerta già esistente. Tra gli elementi indicati nell’atto figurano la distribuzione della popolazione migrante, la presenza di insediamenti formali e informali, la distanza fra questi e l’immobile candidato, l’accessibilità delle strutture di accoglienza e le esigenze infrastrutturali. Lo studio dovrà inoltre contribuire a definire obiettivi per il superamento degli insediamenti informali e una prospettiva di inclusione sociale e qualità abitativa.
Il percorso amministrativo è iniziato in estate. Il 17 luglio il Comune ha pubblicato un avviso rivolto ai proprietari interessati a mettere a disposizione immobili, anche in condizioni di conservazione non ottimali. Il 30 luglio è arrivata la manifestazione d’interesse relativa al complesso di Tredici Carri. Con una delibera del 5 agosto, la Giunta ha poi dato indirizzo all’Area 8 di svolgere gli adempimenti necessari alla candidatura. L’immobile è di proprietà privata: l’eventuale utilizzo nell’ambito del programma richiede che sia assicurata al Comune la disponibilità prevista dall’avviso regionale.
«Puglia Accogliente» finanzia proposte che uniscano il recupero degli edifici a servizi e percorsi di integrazione. L’avviso richiede che gli immobili candidati possano ospitare almeno 40 persone. Per una proposta che raggiunga questa soglia, il contributo massimo previsto è di 1,5 milioni di euro; può aumentare in presenza di ulteriori posti, fino a un massimo di 3 milioni per proposta. Sono massimali fissati dal bando, non somme già concesse a Foggia.
Il programma guarda anche alla gestione dopo i lavori. Le proposte devono comprendere un piano che ne valuti la sostenibilità nel tempo: disponibilità degli alloggi, costi, organizzazione dei servizi e capacità di rispondere alla domanda. È un punto decisivo in un territorio nel quale, come ricorda lo stesso atto comunale richiamando l’avviso regionale, gli insediamenti informali rappresentano una questione abitativa e sociale ancora aperta.
Per l’incarico appena affidato, la determinazione prevede 100 ore di lavoro e un importo complessivo di 5.000 euro. La copertura finanziaria risulta attestata con un impegno di spesa del 24 settembre. Il documento indica l’affidamento diretto quale modalità di scelta per questo servizio; nell’articolo non sono riportati dati personali, come il codice fiscale della professionista, estranei alla comprensione della notizia.
A cura di Giovanna Tambo.



