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FOGGIA DISTRETTO Foggia, trovati resti ossei nell’ex Distretto Militare: potrebbero essere del Beato Giacomo d’Assisi

La scoperta è stata effettuata dallo Speleo Team Montenero di San Marco in Lamis, che ha individuato due ambienti sotterranei

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
25 Settembre 2026
Foggia // Politica //

Decine di resti ossei sono stati rinvenuti negli ipogei dell’ex Distretto Militare di Foggia, nell’area che nel corso del tempo ha ospitato la Caserma Oddone e, in precedenza, il convento di San Francesco.

La scoperta è stata effettuata dallo Speleo Team Montenero di San Marco in Lamis, che ha individuato due ambienti sotterranei nei quali sono conservati i resti. La quantità di ossa recuperata lascia ipotizzare la presenza di diverse centinaia di scheletri.

Il ritrovamento potrebbe inoltre riaprire le ricerche sulla possibile sepoltura del Beato Giacomo d’Assisi, la cui morte, secondo la tradizione, sarebbe avvenuta proprio a Foggia.

“Le numerose fonti della tradizione francescana relative al Beato Giacomo rendono particolarmente significativo questo percorso di ricerca – spiega la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo – e alimentano l’auspicio di poter acquisire nuovi elementi sulla sua presenza e, auspicabilmente, sulla sua sepoltura”.

Due ambienti sotterranei di oltre 100 metri quadrati

Il rinvenimento delle ossa è stato preceduto dalla scoperta dei due ambienti ipogei nei quali erano custoditi. Si tratta di due ampi locali, in parte caratterizzati da volte, che complessivamente si estendono per oltre 100 metri quadrati.

La quantità dei resti individuati dagli speleologi rende necessario un approfondimento delle indagini per stabilirne origine, epoca e modalità di deposizione.

Gli elementi emersi saranno ora sottoposti a ulteriori esami nell’ambito delle attività di studio e delle procedure previste dagli enti competenti.

L’area sarà interessata da importanti interventi

L’ex Distretto Militare è al centro di un più ampio progetto di rigenerazione urbana e culturale.

Nell’area è prevista la realizzazione di un nuovo studentato Adisu, finanziato con 20 milioni di euro attraverso i Fondi Fsc, e del Museo Giordaniano, per il quale sono stati stanziati 7 milioni di euro attraverso il Cis Capitanata.

La scoperta archeologica e antropologica potrebbe quindi aggiungere un nuovo elemento di interesse storico a un complesso già caratterizzato da una lunga stratificazione di utilizzi, dal convento di San Francesco alla Caserma Oddone, fino agli interventi di riqualificazione attualmente programmati.

Lo riporta ansa.it.

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