È stata annunciata allo stadio Armando Picchi di Livorno, durante la giornata dedicata alla memoria di Igor Protti, l’istituzione di una borsa di studio intitolata all’ex campione e destinata a una giovane ricercatrice o a un giovane ricercatore impegnati nella prevenzione del tumore del colon.
L’iniziativa è promossa dall’IRCCS “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte e nasce dalla collaborazione con la famiglia Protti. L’obiettivo è trasformare l’affetto e la partecipazione che continuano ad accompagnare il ricordo di Igor in un’opportunità concreta per la ricerca e per le nuove generazioni.
L’annuncio è arrivato nel corso di una giornata culminata con la partita tra le Vecchie Glorie del Livorno e la Bari ’93, che ha riportato sul terreno di gioco ex compagni, amici e protagonisti di alcune delle stagioni più significative della carriera di Protti. Un momento nel quale Livorno e Bari si sono ritrovate unite nel ricordo di una figura capace di lasciare un segno anche oltre il calcio.
Da questo legame prende forma il progetto della borsa di studio. Il ricordo di Igor viene infatti affidato a un’iniziativa rivolta al futuro, con al centro ricerca, formazione e prevenzione. L’intento è fare in modo che una memoria così sentita possa continuare a generare valore, sostenendo il percorso professionale di un giovane ricercatore e contribuendo allo sviluppo di nuove conoscenze in un settore di particolare importanza sanitaria.
“Abbiamo voluto che il nome di Igor fosse legato a qualcosa capace di continuare nel tempo – dichiara il Direttore Scientifico dell’IRCCS “Saverio de Bellis”, prof. Gianluigi Giannelli –. Una borsa di studio significa dare a un giovane la possibilità di crescere nella ricerca e di dedicare il proprio lavoro alla prevenzione del tumore del colon. È un modo concreto per trasformare il ricordo in conoscenza e la conoscenza, un giorno, in nuove opportunità per i pazienti”.
La borsa si inserirà nel percorso di ricerca che il De Bellis porta avanti da anni sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce del carcinoma colorettale, con l’obiettivo di migliorare gli strumenti di screening disponibili e rafforzare un’attività scientifica sempre più orientata alla persona.
“Quello vissuto ieri a Livorno è stato un momento di grande partecipazione e di forte valore umano” – sottolinea il Direttore Generale dell’IRCCS “Saverio de Bellis”, Michelangelo Armenise – “Il nostro compito è fare in modo che quella partecipazione non si esaurisca nell’emozione di una serata, ma possa diventare un investimento concreto nel futuro. Sostenere un giovane ricercatore significa dare continuità a un nome, a una storia e a un messaggio di speranza”.
L’assegnazione della borsa di studio avverrà attraverso procedure pubbliche, nel rispetto di criteri di trasparenza, imparzialità e merito scientifico. L’Istituto definirà modalità, durata e requisiti dell’iniziativa, mantenendo la famiglia Protti informata e coinvolta nello sviluppo del progetto.




Dopo gli applausi dello stadio e l’abbraccio tra Livorno e Bari, il nome di Igor Protti continuerà così a essere legato anche alla ricerca, accompagnando il percorso di chi lavora ogni giorno per migliorare la prevenzione e ampliare le possibilità di cura.


