Edizione n° 6210

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

MANFREDONIA AMBULANZA Manfredonia, a rischio la seconda ambulanza del 118. Perchè sarebbe un errore

Al centro del confronto sono stati portati i circa 4.800 interventi effettuati ogni anno dalle ambulanze di Manfredonia

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
25 Settembre 2026
Cronaca // Manfredonia //

Manfredonia si mobilita per scongiurare la possibile soppressione della seconda postazione del 118, inserita nell’ipotesi di riordino delle ambulanze della provincia di Foggia. Il tema è stato affrontato giovedì 24 settembre 2026 durante un incontro tra il sindaco, la commissione comunale della salute e l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia.

Al centro del confronto sono stati portati i circa 4.800 interventi effettuati ogni anno dalle ambulanze di Manfredonia, insieme alle caratteristiche del territorio di riferimento, che comprende anche Monte Sant’Angelo, Zapponeta e Mattinata.

Si tratta di aree caratterizzate da distanze significative e da condizioni della viabilità che, in alcune circostanze, possono rendere più complessi e lunghi gli interventi di emergenza.

Un altro elemento evidenziato durante l’incontro riguarda i trasferimenti dei pazienti verso gli ospedali di San Giovanni Rotondo e Foggia, anche in relazione alle necessità legate alla chirurgia d’urgenza.

Una volta raggiunti i due presidi ospedalieri, le ambulanze possono infatti rimanere impegnate per diverse ore, riducendo temporaneamente la disponibilità di mezzi di soccorso per Manfredonia e per il territorio circostante.

Per questo, secondo quanto emerso dal confronto, la valutazione sulla seconda postazione non dovrebbe basarsi esclusivamente sul numero degli interventi, ma considerare anche estensione territoriale, distanze, tempi di percorrenza e capacità effettiva di garantire una risposta tempestiva alle emergenze.

Le carenze di personale all’ospedale

Nel corso dell’incontro si è discusso anche delle carenze di organico presenti nell’ospedale di Manfredonia, con particolare riferimento ai servizi di chirurgia e radiologia.

È stata chiesta alla Regione un’azione finalizzata a garantire un’organizzazione in grado di consentire alla struttura di svolgere una maggiore funzione di filtro, concentrandosi sulla chirurgia di base e sui percorsi di screening e prevenzione.

Sono state inoltre segnalate criticità relative al personale in cardiologia, farmacia territoriale, ortopedia, negli ambulatori della medicina e in alcuni servizi del distretto, oltre che nel Centro di salute mentale e nel Cesarano.

Il confronto del 29 settembre

La questione tornerà al centro dell’attenzione alla fine di ottobre, quando è previsto un ulteriore confronto con l’assessore regionale alla Sanità.

Prima di quell’appuntamento, il 29 settembre è stata programmata una riunione con tutti i sindaci dei territori interessati, la direttrice generale, il direttore della centrale e l’assessore regionale. L’obiettivo sarà analizzare l’organizzazione complessiva del servizio e le modalità attraverso cui dovrà essere garantita la tempo-dipendenza degli interventi di emergenza.

La commissione comunale della salute di Manfredonia è composta da Maria D’Ambrosio, Alfredo De Luca, Paola Leone, Giuseppe Marasco, Michelina Quitadamo, Daniele Spano, Antonio Tasso e Gianluca Totaro.

Lo riporta foggiatoday.it.

4 commenti su "Manfredonia, a rischio la seconda ambulanza del 118. Perchè sarebbe un errore"

  1. Con la scusa del ” riordino delle postazioni…..” si pensa ad eliminare la seconda autombulanza sull’ampio territorio di Manfredonia, qualche imbec…della regione Puglia si rende conto che non si può mettere a rischio la vita dei cittadini, in caso di infarto, e sentirsi dire: “l’autombulanza è occupata, oppure deve arrivare da Mattinata”.
    Se ciò accadesse, e il malcapitato muore, la COLPA è di chi ha reso tale servizio INSUFFICIENTE a garantire tali imprevisti, e bisognerebbe DENUNCIARE l’incopetente REGIONALE POLITICO di turno.
    Se non siete capaci, dimettetevi e andate a lavorare , come tutti i cittadini fanno.

    Lascia un commento
    Commento

  2. Sono d’accordo con Alfredo. Non lo faranno mai perché..pavidi, camerieri dei loro superiori politici stanno lì sono per percepire indennità e stipendi. Disse lo statito Giulio Andreotti ..a noi politici non interessa a chi votano..ma che votino il 60% altrimenti i giudici ci arrestano tutti. Non andare al voto..solo così si potrebbe iniziare a ripulire l’Italia da zecche e parassiti di tutti i partiti.

  3. I canali dei torrenti hanno bisogno di manodopera, Manfredonia, nonostante l’ostentazione della pubblicità di regime, è sporca ovunque, quasi nessun cittadino rispetta le norme civiche, le norme del codice stradale, le norme del commercio, le norme tributarie, le norme sanitarie, forse a l’Avana piuttosto che a Mogadiscio, quanto sopra descritto non avviene in maniera così evidente scandaloso. Lacune ovunque a Manfredonia, persino andare allo stadio è pericoloso. Suggerisco ai signori che ci governano di dedicarsi ad altre attività più utili alla collettività con tanto di olio di gomito e zappa!

  4. Chi regge le file dei poteri forti locali non ha problemi, quando hanno bisogno di assistenza sanitaria, si aprono porte e portoni, sono serviti bene e coccolati.

Lascia un commento

“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO