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RODI GARGANICO Rodi Garganico, al via il cantiere da 4,52 milioni contro l’erosione costiera

Un investimento complessivo di 4 milioni e 520 mila euro destinato alla realizzazione di nuovi pennelli frangiflutti

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
25 Settembre 2026
Gargano // Manfredonia //

Rodi Garganico si prepara ad aprire il grande cantiere per il contrasto all’erosione costiera, con un investimento complessivo di 4 milioni e 520 mila euro destinato alla realizzazione di nuovi pennelli frangiflutti.

L’intervento punta a contrastare il progressivo arretramento della linea di riva che interessa la Costa Garganica, dove la riduzione dei sedimenti sabbiosi, determinata dal moto ondoso, dalle correnti marine e dall’innalzamento del livello del mare, ha progressivamente ridotto l’ampiezza delle spiagge libere e di alcuni tratti di litorale.

Il Comune di Rodi Garganico ha definito l’avvio della fase operativa del progetto una svolta storica per la difesa del territorio.

“Si tratta di un’opera monumentale, strategica e imprescindibile, progettata per bloccare l’avanzata del mare, proteggere le nostre spiagge, garantire la tenuta delle infrastrutture marittime e rilanciare l’economia turistica legata al litorale”, sottolinea l’amministrazione comunale.

Rodi Garganico si è inoltre classificata al primo posto nella graduatoria regionale di merito, un risultato che il Comune interpreta come la conferma dell’attenzione riservata alle criticità ambientali e della capacità di intercettare risorse da destinare alla difesa del suolo.

Il progetto rientra nel Programma PR Puglia Fesr-Fse+ 2021-2027, Priorità II “Economia Verde”, nell’ambito dell’Azione 2.6, dedicata agli interventi per il contrasto all’erosione costiera e al ripristino della naturale dinamica del litorale, e in particolare della Sub Azione 2.6.2.

Il sindaco Carmine d’Anelli ha evidenziato il valore dell’intervento per la comunità: “L’imminente apertura di questo cantiere rappresenta la risposta più solida, concreta e tangibile per fermare l’erosione costiera che minaccia le nostre spiagge”.

Il primo cittadino ha quindi aggiunto: “La difesa della costa dall’azione distruttiva del mare non è una semplice opera pubblica, ma una priorità assoluta che tocca la sicurezza stessa dei cittadini, la stabilità delle nostre imprese balneari e la tutela della nostra identità territoriale. Esprimo il più vivo ringraziamento alla Regione Puglia e in particolare all’assessore regionale al Demanio e alle Infrastrutture, Raffaele Piemontese, per la costante attenzione e la proficua sinergia istituzionale che ha accompagnato questo lungo percorso, permettendoci oggi di schierare una difesa record per il nostro litorale a beneficio delle future generazioni di Rodi Garganico”.

Sul finanziamento è intervenuta anche la senatrice Annamaria Fallucchi, che ha voluto precisare il quadro delle risorse che hanno consentito di finanziare l’intervento.

“Con l’Accordo per la Coesione Governo–Regione Puglia del 29 novembre 2024, sottoscritto da Giorgia Meloni e Michele Emiliano alla presenza di Raffaele Fitto, sono state assegnate alla Puglia risorse Fsc statali, comprendenti 267,7 milioni di euro destinati alla copertura del cofinanziamento regionale del PR Fesr-Fse+”, ha dichiarato Fallucchi.

Secondo la senatrice di Fratelli d’Italia, è quindi necessario distinguere i diversi livelli istituzionali coinvolti nel finanziamento.

“Il quadro finanziario del Programma comprende anche risorse di cofinanziamento nazionale e regionale. Dunque, alla Regione va riconosciuto il ruolo di soggetto che ha gestito la misura e assegnato il finanziamento. Al Governo nazionale va riconosciuto il ruolo svolto nell’ambito dell’Accordo per la Coesione e delle risorse FSC destinate al cofinanziamento del Programma. Basta, quindi, con i meriti a senso unico. Se si pretende precisione quando si parla degli altri, bisogna avere la stessa precisione quando si raccontano i propri risultati. Le opere servono ai cittadini, non ai partiti. E la trasparenza impone di distinguere sempre tra chi assegna le risorse, da quale programma provengono e quale contributo ha dato ciascun livello istituzionale”, ha concluso Fallucchi.

Lo riporta foggiatoday.it.

1 commento su "Rodi Garganico, al via il cantiere da 4,52 milioni contro l’erosione costiera"

  1. Il porto turistico di Rodi ha sconvolto le correnti. Basta visitare la spiaggia di ponente per vedere che la spiaggia s’è allargata di circa 20 metri. La scogliera sotto Rodi è talmente insabbiata che con mare calmo si può arrivare fino al porto camminando nell’acqua. Interventi umani per cercare il riparare il danno umano creato in precedenza. Forse gli ingegneri che hanno progettato il porto (privato) non hanno considerato le conseguenze? Non credo

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