SIPONTO (MANFREDONIA), 25 settembre 2026 — Una donna e un bambino deposti vicini, con il braccio di lei disposto attorno al piccolo. È la sepoltura emersa nel nuovo cimitero medievale in corso di scavo nella zona portuale dell’antica Siponto. A renderla nota è l’associazione ArcheoSipontum, che nel suo racconto descrive quel gesto come l’abbraccio di una madre.
L’immagine è toccante, ma la ricerca è ancora in corso. La posizione dei resti documenta il modo in cui i due furono deposti; da sola non permette di stabilire quando morirono, quale fosse la causa della morte o di confermare il loro legame biologico. Sono domande a cui potranno contribuire lo studio della sepoltura e le eventuali analisi dei resti.
Il ritrovamento si inserisce nelle indagini archeologiche sull’antica città di Siponto, che comprendono anche il quartiere portuale. Gli scavi stanno ricostruendo diversi aspetti della vita dell’insediamento medievale, dalle abitazioni agli spazi di lavoro e di sepoltura.
ArcheoSipontum accompagna la notizia con un richiamo preciso: i resti umani possono offrire molte informazioni agli studiosi, ma devono essere trattati con il massimo rispetto, umano oltre che scientifico.




che storia commovente
Ma la domanda che io pongo è legittima: fino a che punto la ricerca scientifica può intervenire su una sepoltura senza perdere il rispetto dovuto ai defunti? È un tema reale, e non riguarda soltanto la legge ma anche la sensibilità, la dignità e il rispetto della memoria delle persone.VERGOGNA!!!