Franco Tavaglione interviene sulla vicenda della Superstrada del Gargano con una lettera aperta rivolta alla comunità garganica e alle istituzioni, chiedendo che venga fatta chiarezza sui tempi di avvio dei lavori e che l’iter dell’opera non subisca ulteriori rallentamenti.
Tavaglione ricorda come, dopo anni di battaglie e mobilitazioni, la Superstrada del Gargano sia stata riconosciuta come opera strategica per l’intero Paese, con uno stanziamento di 395 milioni di euro, l’aggiudicazione dei lavori del lotto Vico del Gargano-Peschici e l’affidamento della progettazione esecutiva del tratto Vico del Gargano-Vieste al Consorzio Stabile Edile Medil di Benevento.
Secondo quanto sottolineato da Tavaglione, l’iter tecnico-amministrativo si è concluso positivamente, mentre il dibattito pubblico ha visto una partecipazione attiva dei cittadini, impegnati per favorire lo sblocco di un’infrastruttura considerata fondamentale per il territorio.
A preoccupare, oggi, è soprattutto il silenzio sull’effettiva partenza del cantiere. Tavaglione richiama le indiscrezioni giornalistiche e le voci circolate sui social nelle ultime settimane, relative a un possibile ulteriore slittamento dei tempi, evidenziando però che non risultano comunicazioni ufficiali in merito.
Per Tavaglione, l’assenza di informazioni alimenta l’incertezza e il timore che un’opera attesa da decenni possa trasformarsi nell’ennesima promessa non mantenuta.
La Superstrada 693 del Gargano, sottolinea nella sua lettera, non è semplicemente una strada, ma un’infrastruttura che incide direttamente su aspetti fondamentali per la comunità.
Salute e sicurezza
Tavaglione pone innanzitutto l’accento sulle conseguenze che gli attuali collegamenti possono avere sulla sicurezza e sull’accesso alle cure.
Le caratteristiche del territorio, unite a tempi di percorrenza spesso elevati e a una viabilità tortuosa, possono rendere più complessi gli spostamenti di emergenza. In particolare, viene richiamata la necessità di garantire trasferimenti rapidi e sicuri verso gli ospedali di San Giovanni Rotondo e Foggia.
Turismo e sviluppo economico
Un altro aspetto evidenziato da Tavaglione riguarda il turismo e l’economia del Gargano.
Il territorio accoglie ogni anno importanti flussi turistici e, secondo quanto sostiene nella lettera, disporre di infrastrutture moderne ed efficienti significa sostenere l’economia locale e garantire condizioni di mobilità adeguate sia ai residenti sia ai visitatori.
Tavaglione ricorda inoltre che nella prima decade di giugno si è svolto un incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il sottosegretario Tullio Ferrante, durante il quale è stata affrontata la situazione della Superstrada del Gargano.
Da qui la richiesta di una maggiore trasparenza nei confronti della popolazione: secondo Tavaglione, i cittadini non possono essere lasciati all’oscuro mentre vengono assunte decisioni sul futuro di un’opera considerata strategica per il territorio.
L’appello di Tavaglione alle istituzioni
Nella parte conclusiva della lettera, Tavaglione rivolge un appello alle istituzioni competenti affinché venga avviata un’azione di controllo rigorosa e permanente sull’evoluzione dell’iter, mettendo in campo ogni iniziativa necessaria per arrivare all’apertura del cantiere senza ulteriori rinvii.
L’appello coinvolge anche i Comuni del Gargano e l’Associazione Città Gargano, ai quali Tavaglione chiede di assumere una posizione comune e di far sentire con determinazione la propria voce.
Al presidente dell’Associazione Città Gargano viene inoltre chiesto di convocare con urgenza un tavolo intercomunale, aperto alla società civile, alle associazioni e ai comitati cittadini.
Tavaglione conclude ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’opera e chiedendo alle istituzioni di passare dalle interlocuzioni all’avvio concreto dei lavori.
“Le istituzioni sappiano che i Cittadini ci sono, sono vigili e non sono disposti a fare un solo passo indietro.”
“La Superstra del Gargano deve partire. Ora.”
Lo riporta retegargano.it.



