Manfredonia
Nota stampa

Riccardi “XXI secolo nel mondo, anno zero per Tim ed Enel”

"Non è pensabile che nel terzo millennio due colossi quali TIM ed ENEL siano ancora all'anno zero per la qualità dei servizi offerti"


Di:

Manfredonia, 25 novembre 2018. ”Semplicemente VERGOGNOSO quello che sono costrette a subire periodicamente le 23 aziende del distretto ASI di Foggia che per oltre 72 ore sono rimaste SENZA CONNESSIONE internet e telefoni. Una problematica che purtroppo si ripete a cadenza un po’ troppo frequente e che penalizza gravemente le attività presenti nell’area industriale.

Al giorno d’oggi non avere la linea internet non permette di svolgere nemmeno il più banale dei lavori. Di conseguenza, giorni interi senza connessione, equivalgono a danni economici non da poco.

Per non parlare del fatto che spesso anche LA CORRENTE ELETTRICA SALTA, lasciando spenti gli impianti produttivi.

È un paradosso che tutto ciò accada proprio nell’area denominata di ‘sviluppo’ industriale se poi assistiamo a situazioni tipiche di zone SOTTOSVILUPPATE.

Non è pensabile che nel terzo millennio due colossi quali TIM ed ENEL siano ancora all’anno zero per la qualità dei servizi offerti.

Chiedo pertanto a Tim ed Enel di trovare con urgenza una soluzione definitiva a questa situazione assurda, altrimenti come presidente del Consorzio ASI, a tutela di tutte le aziende coinvolte, sarò costretto ad adire le vie legali per chiedere il RISARCIMENTO dei danni subiti”.

(A cura del sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, 25 novembre 2018)

Riccardi “XXI secolo nel mondo, anno zero per Tim ed Enel” ultima modifica: 2018-11-25T22:16:43+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Gianni

    …a proposito perché le scuole del comune di Manfredonia non possono ancora usufruire della fibra ottica? Le connessioni sono lentissime, magari il sindaco dovrebbe pensare ad un nuovo contratto…


  • Operaio

    Caro Presidente Riccardi.

    Non è pensabile che nel terzo millennio, 2 o 3 volte a settimana manchi l’acqua potabile nella zona industriale di Monte S. Angelo perché le pompe dell’ASI sono rotte o non funzionano regolarmente.


  • Deluso dal PD e non solo

    Perché aspettare la prossima volta?


  • Raffaele Vairo

    Caro Sindaco,
    mi associo alla sua indignazione per i gravi disservizi di TIM ed ENEL subiti da 23 aziende del distretto ASI di Foggia.
    Mi permetto di ricordare, a Lei e ai lettori, che quanto accaduto è un effetto della politica perseguita negli ultimi 25 anni di privatizzazione di aziende pubbliche che gestiscono servizi pubblici essenziali e strategici, offerti in regime di monopolio e/o di oligopolio.
    Imprese con rilevanti poteri di mercato e, quindi, di determinazione dei prezzi dei servizi offerti e, di fatto, imposti ai clienti/utenti.
    La maggioranza del capitale sociale di queste società, com’è noto, è posseduta da investitori istituzionali, soprattutto esteri (fondi di investimento nazionali e internazionali, compagnie assicurative, fondi pensione) e investitori individuali (piccoli risparmiatori).
    La partecipazione pubblica tende a diventare sempre più minoritaria e insignificante.
    Il management di queste imprese private impostano il loro orientamento strategico, più che sulla soddisfazione del cliente, sulle aspettative di guadagno degli azionisti (rimuneratività dell’investimento azionario).
    Si tratta di una e vera propria “ossessione” dei top manager ad accontentare gli azionisti offrendo loro profitti immediati…
    I monopoli pubblici si sono trasformati in monopoli privati in danno dei consumatori.
    Infatti, al peggioramento della qualità dei servizi si è sommato un aumento vertiginoso, in termini reali e nominali, di prezzi e tariffe.
    Una vergogna che grida vendetta!
    Mi permetta, Sign. Sindaco, una domanda: chi sono i responsabili di queste scelte politiche?
    Cordialità.


  • Saverio


  • Duosiciliano Patriottico

    Se Giggino Di Maio si spiccia (anzi, “si spicciasse”, per usare il vocabolario “DiMaiesco” 😂), TIM ed Enel, tramite Open Fiber, saranno costrette a cooperare per velocizzare la copertura della fibra ottica su tutto il territorio nazionale, e non stiamo parlando della fibra ibrida al rame FTTC (Fiber To The Cabinet), attualmente l’unica presente a Manfredonia e in altre zone d’Italia, bensì delle FTTH (Fiber To The Home) e FTTB (Fiber To The Building), ovvero la fibra ottica pura che parte dai 300 Megabit in download in su.
    Però giustamente, quando si tratta di Giggino, non si sa mai cosa aspettarsi e quelle poche cose che ha fatto, tipo la faccenda del secondo switch-off del segnale digitale terrestre, le fa “ad cazzum canis”


  • Franco

    Nella zona PIP internet, come tutti i servizi (acqua industriale è arriva da poco e quella potabile non ancora), sono ancora assenti o molto precari. Lo stesso Riccardi è responsabile unico della zona PIP e fino ad ora, insieme ai sindaci precedenti (Campo e Ciuffreda) non ha mai fatto appelli pubblici.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Fossero solo i telefoni ed internet.
    Purtroppo è il sistema della colonia interna. La nostra Capitanata soffre della DOPPIA colonia interna, come resto della Puglia e come Meridione d’ Italia. ANIC, nastri d’oro Chimica Biccari, Università di Foggia, legata anch’essa all’Aereitalia/Alenia, ecc., tutti esempi di COLONIA.
    Esempio quasi perfetto e stata l’ANIC. Quello perfettissimo il contratto d’aria ( tutti e 5 gli step realizzati) .
    Il sistema della colonia Interna prevede 5 step ed un pre requisito:

    Il tradimento delle cosiddette elites, pre requisito
    Si sceglie una zona che attualmente si direbbe a sviluppo endogeno sostenibile;
    Trasferire industrie in rapidissima obsolescenza, da terzo mondo ed in rapida concorrenza con esso;
    I soldi devono solo passare e ritornare al nord, agli indigeni solo bassa lega, movimento terra, cemento, imp. elettrici;
    Si lascia in fretta e più disastrata e colonia di prima;
    Annullamento “politico” dei “politici” che potevano fare la differenza.

    Oltre ai telefoni ed internet, analizziamo ad esempio l’università di Foggia , anni 80, che ne e un tipico esempio. Con un diploma di perito aeronautico, al da Vinci, con un’ Aereitalia/Alenia già presente, la nostra “INTELLIGHENZIA” cosa fa venire: Giurisprudenza, Economia e Commercio, Lettere. L’unica coerente con il territorio è Agraria, ringraziando il cielo. Chi sa una svista di Bari?. 40 anni dopo, Grottaglie nuovo stabilimento Alenia, più piccolo di quello di Incoronata, e l’università di Bari cosa vi apre….. Ingegneria Aerospaziale. Ho detto tutto.
    Per il futuro dobbiamo capire che aeroporto, ferrovia Foggia Napoli, istituzione di Ingegneria Aerospaziale ed Chimica Industriale, Alenia, porto di Manfredonia, treno-tram, ospedale di Manfredonia, internet veloce, sono tutti collegati a fare sistema. In un circuito “auto sviluppante”.
    Dubbi: E se avessimo aderito all’Autorità Portuale di Napoli? Cosi da rinforzare ed emancipare la nostra provincia? E fare più sistema verso la sponda tirrenica? Rinforzare i collegamenti ferroviari Adriatico/Tirreno?


  • Duosiciliano Patriottico

    @Zuzzurellone Sipontino: Basta, stai facendo troppi discorsi da meridionalista, non parlare più, sennò i colonizzati mentali grullo-legiaoli pugliesi ti fanno arrestare 😂😂😂
    Inutile dirti che concordo in tutto e per tutto su ciò che hai detto e che, come puoi ben capire anche dal mio nickname, ti stimo tanto!


  • Pasquino

    Egregio presidente ASI, effettivamente è vergognoso quello che succede in quella zona. Se ben ricordo lei è anche sindaco di Manfredonia e non trova vergognoso vedere un paese ridotto ad una porcilaia. L’anarchia imperante dove ognuno fa quello che gli pare tanto e più facile trovare una mosca bianca che un vigile urbano. Questo è un suo compito istituzionale e, a detta sua, ama questo paese e tutto quello che fa, percependo una lauta prebenda, lo fa per il bene di Manfredonia. Meno male perché se volesse male a questo paese altro che Attila. Comunque si dia una mossa perché quando il treno passa, diventerà un perfetto nessuno.

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