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Vertenza Tributi, ‘impegni’ di 35 Comuni ma in Regione c’è Zapponeta


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Gestor (immagine da Bisceglie Live)

Gestor (immagine da Bisceglie Live)

Foggia – SEMBRA avviarsi verso una conclusione la vicenda legata alla vertenza di Tributi Italia Spa, l’ente dedito alla riscossione de Tributi, in Italia, per conto delle singole amministrazioni. Un ente attualmente sospeso, dall’albo dei riscossori italiani, dopo un recente provvedimento stabilito dal Tar del Lazio. I lavoratori, senza stipendio da settembre e senza ammortizzatori sociali, potrebbero infatti avere la possibilità di proseguire il rapporto di lavoro stipulato con i nuovi concessionari, ai quali verrà affidato il servizio. È quanto è emerso nel corso di un incontro che si è svolto lunedì mattina a Bari, al quale hanno partecipato – con la task force della Regione Puglia, i sindacati e una rappresentanza dei lavoratori – l’Anci Puglia (associazione nazionale delle singole amministrazioni italiane) e l’A.n.a.c.a.p., l’Associazione nazionale delle aziende concessionarie dei servizi di accertamento e riscossione. Un incontro “fortemente voluto dalla Regione in accordo con i sindacati”, per “dare un futuro ai lavoratori di Tributi Italia, una delle maggiori società italiane nel campo dell’accertamento e della riscossione dei tributi, oggi in una situazione di gravissima crisi”. Degli 800 dipendenti in tutta Italia, 256 sono quelli che si dividono tra le sedi di 35 Comuni della Puglia e i due Centri di Servizi a Bari e Margherita di Savoia. Per questa ragione all’incontro erano invitati anche i 35 Comuni interessati. Hanno partecipato, tuttavia, solo rappresentati di Bitritto, Fasano, Nardò e Zapponeta. Da parte loro la rassicurazione a garantire agli operatori di Tributi Italia, che svolgono attività nei quattro Comuni, “la prosecuzione del rapporto di lavoro anche con un nuovo concessionario”, che “dovesse eventualmente subentrare a Tributi Italia”. L’A.n.a.c.a.p., dal canto suo, ha dichiarato la disponibilità dei propri associati a verificare la possibilità di subentro nei Centri di Servizi di Margherita di Savoia e Bari. I suoi associati, infatti, in incontri successivi, valuteranno con la Regione la possibilità di rilevare l’attività dei due Centri. Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore al Lavoro Michele Losappio. “Con questo incontro – ha detto – la Regione, d’accordo con i sindacati, ha confermato la propria disponibilità a trovare con l’A.n.a.c.a.p. una soluzione per la crisi industriale legata ai Centri di Servizi ed ha preannunciato un’iniziativa con tutti i Comuni, specie quelli che non hanno partecipato all’incontro, per garantire l’applicazione generalizzata della clausola sociale che, come è noto, stabilisce l’assorbimento dei lavoratori da parte dell’impresa che subentra nel servizio”. “Così – ha continuato Losappio – la Regione Puglia sta mantenendo i propri impegni con i lavoratori e sta dando seguito agli accordi presi con i sindacati. Da parte del Ministero allo Sviluppo economico, invece, si registra il più totale silenzio: la Regione ha chiesto la convocazione di un tavolo circa un mese fa, ma, ad oggi, non è arrivata alcuna risposta”.

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LA SITUAZIONE A FOGGIA E IN CAPITANATA – SULLA vertenza Tributi Italia, i sindacati di Capitanata hanno chiesto “garanzie per i lavoratori” all’amministrazione del Comune di Foggia. A tal fine le segreterie provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Foggia hanno inviato una lettera al Sindaco, Gianni Mongelli, al Dirigente dell’Ufficio Contratti ed al Dirigente dell’Ufficio Legale del Comune di Foggia. “Appresa la notizia – scrivono i sindacati – dell’aggiudicazione provvisoria per l’affidamento temporaneo, fino al 31 dicembre 2010, del servizio di accertamento e riscossione delle entrate alla Società Aipa S.p.A. intendiamo rimarcare le preoccupazioni (già espresse con precedente nota del 12 ottobre 2009) per la salvaguardia dei livelli occupazionali per i 14 dipendenti, rivenienti dalla precedente società di riscossione Tributi Italia, e chiediamo di preservare i diritti acquisiti nel corso della vita lavorativa degli stessi lavoratori”. Le segreterie provinciali vigileranno “affinché affidamenti e gare d’appalto vengano assegnate, dalla stazione appaltante alla società aggiudicatrice, nel rispetto della normativa delle offerte economicamente vantaggiose, e non con offerte al massimo ribasso. E così come statuito dall’articolo 86 del codice degli Appalti (DLgs 12/4/2006 n. 163), di cui si deve tener conto nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, con la valutazione – si legge nella nota sindacale – che il dato economico sia congruo rispetto al costo del lavoro ed al costo relativo alla sicurezza, alla qualità del servizio offerto oltre che agli altri costi”. Pertanto, le segreterie provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil invitano l’Amministrazione Comunale di Foggia “a vigilare su tali aspetti, non secondari, per evitare disagi che potrebbero ripercuotersi solo ed esclusivamente sui lavoratori, con perdita dei diritti acquisiti e tagli retributivi e contributivi da parte della società che si è aggiudica l’affidamento”.

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LA DECISIONE DEL COMUNE DI FOGGIA – E’ l’Agenzia Italiana per le Pubbliche Amministrazioni S.p.A. (Aipa Spa) la società aggiudicataria della gara per l’assegnazione dei servizi di gestione del canone di occupazione del suolo pubblico e delle affissioni pubbliche, le cui procedure concorsuali si sono svolte nella mattinata di oggi. La decisione è della Giunta Mongelli. Alla gara sono state invitate 17 imprese; in 4 hanno risposto attestando il possesso dei requisiti richiesti: iscrizione all’Albo dei Concessionari; gestione di servizi di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate comunali per almeno 3 anni consecutivi negli ultimi 5, con puntualità dei pagamenti e senza contestazioni per gravi inadempienze, in un Comune di classe pari o superiore a quella del Comune di Foggia;realizzazione di un fatturato minimo di 6 milioni nell’ultimo triennio per servizi di accertamento, liquidazione e riscossione; accettazione dei contratti risolti con Tributi Italia; versamento del minimo garantito di 1.727.976,72 euro per l’anno 2010; sottoscrizione di un’idonea fideiussione bancaria o assicurativa. A determinare l’esito è stata l’offerta migliorativa dell’aggio versato dal Comune alla società di riscossione: l’A.I.P.A. tratterrà per i propri servizi il 9,35% degli introiti, a fronte del 21% per la Cosap e del 23,74% riscossi da Tributi Italia. In termini finanziari, si determina un maggiore introito a vantaggio dell’Amministrazione comunale quantificabile in circa 200.000 euro. Come previsto dal bando, l’A.I.P.A. gestirà entrambi i servizi fino al 31 dicembre 2010 avvalendosi del personale prima dipendente di Tributi Italia. Lunedì sarà attivata la procedura di verifica della documentazione presentata. In assenza di eccezioni formali o sostanziali, l’aggiudicazione del servizio dovrebbe avvenire al più tardi a partire dal 1° febbraio. Fino ad allora, peraltro, si ribadisce che i canoni dovuti per usufruire dei servizi di occupazione del suolo pubblico e affissioni pubbliche dovranno essere versati sul conto corrente del Comune di Foggia.

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IL CONGELAMENTO DELLA SOSPENSIONE – Lo scorso 19 dicembre il presidente della seconda sezione del Tar del Lazio, Luigi Tosti, aveva predisposto l’annullamento e/o sospensione “provvisoria” per l’efficacia del provvedimento con il quale l’ente Tributi Italia spa era stato ‘radiato’ dall’albo dei riscossori nazionale, lo scorso 14 dicembre, dal ministero dell’economia italiana. L’annullazione del provvedimento di radiazione era stata attuata in seguito al deposito di un decreto in cancelleria dello stesso presidente Tosti. Il ministero dell’economia italiana aveva infatti stabilito la sospensione cautelare della società Tributi Italia Spa, per un periodo di circa 60 giorni, a seguito dei debiti contratti dallo stesse ente per la riscossione dei tributi in Italia con alcune amministrazioni comunali del territorio. In un’udienza ad inizio anno, il TAR del Lazio ha preannunciato invece l’emissione della sentenza di merito sul ricorso, presentato dall’ente della patron Saggese, entro i prossimi 15 giorni. Nel frattempo è stato però “confermato” il provvedimento cautelare. Quindi, fino alla sentenza, il provvedimento di cancellazione dall’Albo resta sospeso.
LE INDAGINI DELLA FINANZA DI FOGGIA: Il sindaco foggiano, Gianni Mongelli, ha presentato un esposto in Procura di Foggia di fronte ad una esposizione di due milioni e mezzo di euro di presunti debiti della Tributi nei confronti dell’amministrazione foggiana. Il procuratore affidò l’incarico ad un Pm per approfondire la situazione, e questi affidò a sua volta estese l’indagine al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza per effettuare degli ulteriori accertamenti. Ora si attende il rapporto dello stesso Nucleo, dopo che le stesse Fiamme Gialle avrebbero acquisito a metà dicembre del materiale per capire (fonte: Gdm-Capitanata): “coma mai a fronte di un credito di 2 milioni e mezzo di euro, fosse stata predisposta dai tecnici comunali una fidejussione di soli 180mila euro da parte di Tributi Italia spa”. In seguito il Comune predispose la gara fra i 14 concessionari in lizza, con l’assegnazione del servizio all’Aipa di Milano, temporanea fino a dicembre del 2010, (“ma nella quale si sospetta che figurino esponenti locali provenienti da vecchi organigrammi di Tributi Italia”).

Vertenza Tributi, ‘impegni’ di 35 Comuni ma in Regione c’è Zapponeta ultima modifica: 2010-01-26T16:10:49+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • michele panella

    TUTTORA PER ME NESSUNA NOVITA’..!!! DOMANI SONO AL MIO 40 GIORNO DI PROTESTA DAVANTI AL COMUNE DALLE 8,30 ALLE 14,00..!CON IL MIO CARTELLO AL COLLO..!!! SOTTO L’INDIFFERENZA DEL SINDACO E DEL VICE SINDACO DEL COMUNE DI RODI GARGANICO (FOGGIA)….E SONO PADRI DI FAMIGLIA…!!! VERGOGNA PER LORO..!!

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