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“Da febbraio multe stradali via PEC”


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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 12 del 16 gennaio 2018, il decreto 18 dicembre 2017 “Disciplina delle procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, tramite posta elettronica certificata”.

Un testo di legge molto atteso dalle Amministrazioni che si applica al procedimento di notificazione dei verbali di contestazione, redatti dagli organi di polizia stradale, di cui all’art. 12 del codice della strada, a seguito dell’accertamento di violazioni del codice della strada. La notificazione mediante PEC avviene secondo le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale e del decreto del Presidente della Repubblica n. 68/2005, e successive modificazioni.

Per il cittadino dotato di PEC, a meno che non controlli ogni giorno la sua casella PEC, è una ulteriore complicazione perché da febbraio sarà costretto a farlo. Mentre infatti la lettera nella “buca” è ben visibile, le mail richiedono per la consultazione una attività significativa, e costi non indifferenti, specialmente per chi è a basso reddito. Non è ragionevole cercare di gestire una PEC da uno smartphone, non foss’altro perché lo schermo è piccolo, e la PEC conviene stamparla per poterla ritrovare facilmente anche mesi o anni dopo in caso di contestazioni.

La notificazione dei verbali di contestazione si effettua nel rispetto dei termini previsti dal codice della strada nei confronti del trasgressore, se è stato fermato ed identificato al momento dell’accertamento dell’illecito ed abbia fornito un valido indirizzo PEC, ovvero abbia un domicilio digitale ai sensi dell’art. 3-bis del CAD e delle relative disposizioni attuative (chi si è dotato di domicilio digitale si è quindi prodotti vantaggi, ma anche oneri) , del proprietario del veicolo con il quale è stata commessa la violazione, ovvero di un altro soggetto obbligato in solido con l’autore della violazione ai sensi dell’art. 196 del codice della strada, quando abbia domicilio digitale ai sensi dell’art. 3-bis del CAD e delle relative disposizioni attuative, ovvero abbia, comunque, fornito un indirizzo PEC all’organo di polizia procedente, in occasione dell’attività di accertamento dell’illecito.

Attenzione! Non basta non fornire un indirizzo PEC per ricevere l’accertamento via posta!!

fonte: http://www.isoradio.rai.it

“Da febbraio multe stradali via PEC” ultima modifica: 2018-01-26T11:19:36+00:00 da Redazione



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