Manfredonia
"Da tempo denunciamo questa emergenza"

Manfredonia, interrogazione Barone su lavori ricostruzione duna Ippocampo

"La documentazione in nostro possesso parla chiaro - concludono i consiglieri comunali Ritucci e Fiore - e per questo riteniamo sarebbe il caso, in considerazione dello stato di avanzamento dei lavori e della evidente inadeguatezza degli interventi"


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Manfredonia, 26 gennaio 2018. Un’interrogazione urgente sui lavori in corso di realizzazione per la ricostruzione della duna in località Ippocampo (frazione di Manfredonia) è stata presentata dalla consigliera del M5S Rosa Barone all’indirizzo dell’Assessore all’ambiente Filippo Caracciolo e del Presidente Emiliano.

“Vogliamo sapere – spiega Barone – se la Regione ritenga che gli interventi potranno riuscire effettivamente a garantire la tutela dell’incolumità pubblica e la salvaguardia delle abitazioni e se i lavori, in fase di realizzazione, vengano eseguiti nel rispetto di quanto previsto dalla normativa tecnica e secondo i principi di ingegneria idraulica”

Da anni la situazione del Villaggio Ippocampo, una frazione del Comune di Manfredonia, continua a peggiorare a causa delle forti mareggiate che hanno distrutto la duna tra l’Hotel African Beach e la foce del Canale Peluso. Venendo meno la protezione della duna, dal 2010 in poi, numerosi immobili all’interno del Villaggio nella zona tra Viale Azzurro e Viale Fantasia hanno subito allagamenti dovuti sia al deflusso delle acque provenienti dall’entroterra che alle acque di invasione marina, che hanno causato gravissimi danni economici per i proprietari delle abitazioni e gravi rischi per l’incolumità pubblica.

“Da tempo denunciamo questa emergenza – dichiarano la consigliera regionale M5S Rosa Barone e i consiglieri comunali di Manfredonia Massimiliano Ritucci e Gianni Fiore – e ci siamo attivati sia contattando il dirigente preposto, sia attraverso una precedente interrogazione regionale in cui chiedevamo quali iniziative intendesse intraprendere la Regione Puglia al fine di risolvere al più presto la situazione e per sapere se vi fossero motivi ostativi alla realizzazione di un’opera che si ritiene necessaria per la difesa della pubblica incolumità.”

Alcune settimane fa la consigliera Barone ha effettuato un sopralluogo con i proprietari delle abitazioni, constatando di persona le criticità segnalate dai cittadini. “Ho presentato una seconda interrogazione – continua la pentastellata – per chiedere agli assessorati competenti se i lavori in corso siano coerenti con quanto previsto dal progetto esecutivo e con le prescrizioni impartite in seguito al rilascio del parere favorevole di VIA. Informazioni che i nostri Portavoce in Comune avevano già chiesto all’Assessore Ognissanti, che si è limitato rispondere che solo dopo il completamento dei lavori si potrà stabilire se questi siano stati utili”.

La documentazione in nostro possesso parla chiaro – concludono i consiglieri comunali Ritucci e Fiore – e per questo riteniamo sarebbe il caso, in considerazione dello stato di avanzamento dei lavori e della evidente inadeguatezza degli interventi rispetto al problema per il quale erano stati finanziati, che il Comune prendesse provvedimenti per garantire un congruo indennizzo ai proprietari delle abitazioni interessate dagli allagamenti e un intervento dei tecnici che certifichino la regolarità dei lavori che si stanno eseguendo in conformità al progetto approvato”.

Redazione StatoQuotidiano.it

Manfredonia, interrogazione Barone su lavori ricostruzione duna Ippocampo ultima modifica: 2018-01-26T09:37:35+00:00 da Redazione



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Commenti


  • cittadino

    Si come le barriere frangiflutti….. abbiamo dato l’incarico e pagato luminari universitari….il risultato è sotto gli occhi di tutti. Chiunque si frappone alla natura non potrà che raccogliere frutti amari….. sicché valga come esperienza che costruire sull’arenile a pochi metri dal mare era una situazione molto prevedibile…. peccato per coloro che hanno confidato sull’ingegno di tecnici e non solo e che ora ne scontano le conseguenze.


  • Sipontino

    Interrogate anche sulla barriera frangiflutti costruita con i camion e non con il naviglio…che a differenza di tutte le barriere frangiflutti nazionali costruite orrizontalmente a fronte della battigia e non a mò di porticciolo (a creato le schifosissime paludi sipontine in pieno centro).

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