Un ritorno alle radici, ma soprattutto un abbraccio simbolico tra due comunità che, pur separate da oltre 15mila chilometri, continuano a riconoscersi nella stessa storia. Armando Petrucci, impresario e sarto originario di San Marco in Lamis e da decenni punto di riferimento della comunità italiana di Melbourne, ha ricevuto nei giorni scorsi una targa commemorativa dalle mani del sindaco Michele Merla. Il riconoscimento, consegnato in municipio, è dedicato al contributo offerto negli anni alle associazioni e alle iniziative di solidarietà della comunità italiana in Australia.
La cerimonia – sobria ma carica di significato – ha riportato sotto i riflettori una figura che, dall’altra parte del mondo, è considerata un vero costruttore di comunità: un uomo capace di trasformare la fatica dell’emigrazione in un percorso di integrazione, lavoro e attenzione agli altri. Petrucci, partito giovanissimo dall’Italia, si è affermato nel tempo come sarto e imprenditore nel Victoria, diventando un volto noto a Melbourne e nella Latrobe City.
Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa italo-australiana, la sua vicenda personale è intrecciata a quella di tanti emigranti del dopoguerra: un mestiere imparato in Italia, la partenza verso l’Australia dopo un viaggio lungo settimane e, poi, la costruzione paziente di una famiglia e di un’attività. Nelle memorie raccolte in paese si ricorda anche la sua attitudine a “fare rete” per chi era in difficoltà, mettendo a disposizione tempo, relazioni e competenze: un tratto che, con gli anni, è diventato una cifra personale, riconosciuta e apprezzata anche fuori dall’ambiente italiano.
Nel suo cammino Petrucci ha intrecciato lavoro e servizio associativo. È stato vicepresidente e presidente dell’Italian Club di Morwell – di cui è socio a vita – e ha svolto incarichi anche nel San Marco in Lamis Club di Carlton, ricoprendo ruoli da consigliere e vicesegretario. Nel tempo è diventato inoltre referente per l’edizione inglese del mensile “La Voce di Padre Pio”, contribuendo a mantenere vivo un ponte culturale e spirituale con l’Italia, soprattutto per le nuove generazioni nate in Australia.
Il sindaco Merla, consegnandogli la targa, ha richiamato il valore del legame con la città d’origine e con la diaspora sammarchese che continua a portare il nome del paese nel mondo. Petrucci, visibilmente emozionato, ha ringraziato ricordando i sacrifici della generazione degli emigranti e l’orgoglio di aver costruito altrove senza smettere di sentirsi parte della propria comunità d’origine.
A colpire, nella storia di Petrucci, è la continuità di un impegno che non si è mai limitato all’ambito professionale. Accanto al lavoro, infatti, ha coltivato relazioni, tradizioni e solidarietà: dalle iniziative nei club italiani al supporto per chi arrivava in Australia con le stesse paure e speranze di un tempo. Il riconoscimento consegnato dal Comune vuole così chiudere il cerchio, celebrando una vita che tiene insieme successo, radici e responsabilità.
Nella foto della consegna, Petrucci stringe la targa accanto al primo cittadino: un’immagine che, più delle parole, riassume il senso dell’omaggio. Non un premio “di passaggio”, ma un segno concreto di gratitudine verso chi, vivendo lontano, ha continuato a far crescere comunità, relazioni e orgoglio di appartenenza. Un ponte tra San Marco e Melbourne che resta aperto.
Lo riporta ilglobo.com.



