Una procedura aperta “accelerata” per non lasciare scoperta la mensa: la Provincia di Foggia, come Stazione unica appaltante per il Comune di San Marco in Lamis, ha pubblicato la gara G02635/2026 per affidare il servizio di ristorazione scolastica destinato alle scuole dell’infanzia e alla primaria “Balilla” per due anni scolastici (2025/2026 e 2026/2027).
Il dato economico è netto: importo stimato e base di gara pari a 166.192,56 euro oltre Iva, con una scomposizione che fotografa come si compone davvero un appalto del genere. La parte “ribassabile” (forniture e spese) ammonta a 63.980,68 euro, mentre la manodopera (97.371,32 euro) e gli oneri di sicurezza (4.840,56 euro) non possono essere toccati dal ribasso.
Un’impostazione che, sulla carta, punta a evitare gare al massimo ribasso mascherate e a proteggere la quota lavoro. Sul piano delle regole di gioco, la procedura è una “aperta” ai sensi dell’art. 71 del nuovo Codice appalti (D.Lgs. 36/2023), con un passaggio che segnala la scelta di comprimere i tempi: l’urgenza è motivata dalla necessità di garantire continuità durante l’anno scolastico e, di conseguenza, il termine per ricevere le offerte viene ridotto.
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, quindi qualità e prezzo, non solo sconto. Le scadenze sono quelle che contano per le imprese: le offerte telematiche vanno presentate entro il 10 febbraio 2026 alle ore 12; il giorno successivo, 11 febbraio alle 9.30, è prevista la prima seduta pubblica (da remoto) nella sede indicata a Palazzo Dogana, con eventuali sedute successive comunicate sul portale.
Nel disciplinare compaiono poi alcuni elementi “tecnici” che spesso diventano decisivi. È previsto, ad esempio, che l’operatore economico si impegni a disporre di un centro cottura e confezionamento in regola sotto il profilo igienico-sanitario, capace di produrre 29.880 pasti nel biennio (al netto di altri committenti) e collocato entro una distanza massima dalla sede comunale.
Nella griglia dei punteggi spuntano anche criteri come la gestione delle emergenze e la distanza di un centro di cottura alternativo, con un sistema premiale legato ai chilometri.
A “firmare” l’operazione, sul lato amministrativo, ci sono i responsabili indicati negli atti: RUP Michele Giuliani (Comune di San Marco in Lamis) e responsabile della fase di affidamento Nicola Misino (Provincia).
In controluce, questa gara dice due cose: da un lato l’urgenza di assicurare un servizio essenziale alle famiglie; dall’altro la scelta di spostare la competizione su qualità organizzativa e affidabilità operativa. La partita vera, ora, sarà vedere quante imprese si presenteranno e quanto “peserà” la parte tecnica rispetto all’offerta economica.
A cura di Michele Solatia.



