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Ocean Eleven, Casino Royale e Mississippi Grind: il cinema che riscopre il gioco

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
26 Marzo 2020
Cinema //

Il binomio cinema e gioco d’azzardo è ricco e prolifico, visto che spesso la settima arte è stata capace di trattare il tema del gioco specificamente in quanto scenario ideale per una rappresentazione filmica di impatto e capace di catturare l’attenzione del vasto pubblico. In effetti sin dall’epoca classica di Hollywood, si perde il conteggio dei film che narrano storie ambientate negli ambienti del gioco e in particolar modo nei casinò. Sale da gioco che oggi rivivono grazie al successo di siti come quello dei casino online 888 autentico punto di riferimento per tutti gli appassionati di gioco in formula digitale.

Non solo pellicole intere, ma anche semplici scene che però sono rimaste nell’immaginario collettivo e spesso hanno contribuito al successo di un film, guadagnando nel corso del tempo, lo status di cult movie e di scene epiche da rivedere oggi su Youtube. A balzare agli occhi, scorrendo un’ideale lista di film, ci si sorprende sempre per via della duttilità di questo tema, capace di spaziare dal gangster movie più puro, fino alla commedia brillante, passando per la comicità slapstick, fino ai film romantici e sentimentali, come alcuni esempi che abbiamo potuto apprezzare in tempi più o meno recenti.

Si parte con il Colpo Grosso di Sinatra e Clooney

Per iniziare un’utopica rassegna è piuttosto comune partire dalla serie degli Ocean Eleven, dal primo e originale film del 1960 diretto da Lewis Milestone, interpretato da un gruppo di attori e amici come Frank Sinatra, Dean Martin e Sammy Davis Jr, pellicola che vede riunito il celebre e originale Rat Pack, come veniva chiamato questo circuito di attori, cantanti e artisti, capitanati da The Voice.

Un gruppo coeso è anche quello che anima il remake realizzato dal cineasta Steven Soderbergh nel 2001, dove stavolta troviamo sul grande schermo personaggi del calibro di George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Julia Roberts ed Andy Garcia, ma si potrebbero citare davvero tutti, visto che si tratta di una rivisitazione con un cast all-stars, per la Warner Bros.

007 – Licenza di giocare al casinò

Il punto di partenza per il cinema che racconta e tratta il tema del gioco e in particolare quello dei casinò live, deve però fare una tappa anche nell’universo narrativo di James Bond, visto che sia nel suo esordio, Agente 007 – Licenza di uccidere, sia in uno dei più fortunati capitoli della saga del noto agente segreto britannico, Casino Royale, l’autore Ian Fleming, utilizza il mondo del gioco d’azzardo, come canovaccio narrativo da cui partire per far muovere il suo celebre eroe. La prima volta che James Bond, interpretato dall’attore scozzese Sean Connery, appare sul grande schermo, lo vediamo intento a giocare una partita di poker piuttosto appassionata.

Non è un caso se la storia di Casino Royale, sia stata raccontata attraverso una rappresentazione filmica già due volte, la prima negli anni sessanta con uno stuolo di attori di prima grandezza, dove spiccano David Niven, Peter Sellers e Orson Welles, la seconda nella pellicola del 2006 interpretata da Daniel Craig. Il film ambientato in Montenegro, ha tra le sue scene una delle più importanti che trattano proprio una partita al tavolo verde del casinò, dove l’agente segreto a servizio per sua Maestà, deve proprio svolgere una partita di poker e vincere, per scongiurare il solito piano diabolico del cattivo di turno.

Quando Hollywood flirta con il tema del gioco

Il mondo dell’industria dei casinò è stato più volte scenario di film importanti, per quanto riguarda Hollywood, passando dal primo Padrino di Francis Ford Coppola, che ambienta una delle scene proprio in un intricato intreccio narrativo nella città del Nevada, senza dimenticare ancora una pellicola di culto anni ottanta, come Rain Man, con Dustin Hoffman e Tom Cruise.

Da Rounders a Lucky You fino al Mississippi

La strana coppia di fratelli, si ritrova qui unita in una formidabile e mirabolante partita al gioco del blackjack, dove proprio le abilità del personaggio di Dustin Hoffman, emergono nel gioco del 21, grazie al fatto di essere capace di memorizzare un numero sorprendente di carte, al fine di sbancare il casinò.

Ovviamente prima di assistere a film sul gioco con una trama coerente e realistica, bisognerà attendere un bel pezzo, con pellicole dedicate in particolare al gioco del poker, come Lucky You di Curtis Hanson e con maggiore importanza Rounders – Il giocatore, dove ancora un cast brillante, capitanato da Matt Damon, John Malkovich, John Turturro ed Edward Norton, si danno il cambio al tavolo verde del poker, per una partita davvero spettacolare e cambi di scena e capovolgimenti degni degli annali del grande cinema. Questo film è considerato dagli appassionati di gioco e del poker in particolare, come una delle migliori opere di sempre dedicate al gioco.

Ryan Reynolds e Ben Mendlsohn per risalire il possente Mississippi

Negli anni abbiamo però assistito anche a film insoliti e divertenti, tra cui spicca sicuramente un titolo come Mississippi Grind, del 2015, interpretato dalla coppia Ryan Reynolds e Ben Mendlsohn, che daranno vita a una lunga sequenza di partite, scommesse e scorrerie on the road, per un film la cui sceneggiatura sembra ispirarsi a piene mani dal cinema americano anni settanta dei vari Bob Rafelson, Hal Ashby e Milos Forman. Un piccolo gioiello le cui migliori qualità sono uno script sfrontato e un cast ben affiatato, per una storia che appunto risente dell’impianto narrativo tipico di un certo cinema libero e audace come quello degli anni settanta.

Svincolato da quel moralismo melenso che spesso ammanta il cinema degli ultimi 20 anni, questo film è una calata agli inferi scanzonata e musicale, dove le cose più importanti sono proprio il tema del gioco e quella di una colonna sonora, che scava e ripropone un revival blues ficcante e pertinente con le scene che andiamo a vedere seguendo i due protagonisti, malati più di vita che della febbre del gioco d’azzardo, ma che sono capaci di grandi momenti di divertimento e di capovolgimenti di fronte. Una pellicola che esalta lo stile di vita del gambler dissoluto, il cui unico scopo è vivere il momento della puntata e del gioco, fine a sé stesso. Per appassionati di un certo cinema e per nostalgici appassionati dei road movie.

(messaggio privo di attribuzione commerciale)

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