Uno degli esempi di uomini liberi della nostra zona

Ricordi della Resistenza locale: il dottor Pasquale Radatti

Il medico non aderì mai al fascismo e fu "allontanato" come medico condotto tra San Salvatore e Ruggiano


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Anche la terra garganica presenta esempi di uomini liberi, uomini della resistenza in prima linea sul campo di battaglia, ma anche uomini della resistenza nella vita di tutti i giorni, mai piegati alle logiche politiche del proprio tempo. Una resistenza che passa forse più inosservata, ma è potente allo stesso modo. Come racconta questa testimonianza riportata da Vito Saracino, storico della Fondazione Gramsci di Puglia e discendente del dottor Radatti.

In questa foto del 1965 figura, accanto alle sue sorelle, il dottor Pasquale Radatti, medico. In quella fotografia avrebbe dovuto esserci anche un altro fratello, disperso nelle trincee della 1° guerra mondiale, nonostante le ricerche dei suoi cari. Il dottor Radatti fu premiato al termine della prima guerra mondiale per la seguenti azioni sul Piave: “sotto il violento fuoco nemico, noncurante del pericolo, si dedicò validamente al soccorso ed alla protezione dei feriti, in attesa che ne fosse possibile il trasporto attraverso il fiume sempre battito dalla artiglieria avversaria; costante, bello esempio di fermezza e di coraggio”. Tornato a Monte Sant’Angelo non aderì al Fascismo, ma fra i suoi cari non venne mai definito come un partigiano o un antifascista, ma con semplicità hanno sempre detto di lui:”non ha mai fatto la tessera”. Forse per il suo passato da reduce e per la sua competenza riuscì a continuare ad essere “libero” e a servire come medico condotto (espediente spesso utilizzato per “allontanare i medici antifascisti”) nelle località rurali di San Salvatore e Ruggiano, dove ancora si ricordano della sua benevolenza e carità cristiana e sapere crociano. Un orgoglio per tutta la sua famiglia, come si nota dallo sguardo fiero delle sorelle. 

Proprio a Monte Sant’Angelo, in occasione della Festa della Liberazione, si è svolto il primo Festival delle Resistenze, dove sono state ricordate le storie dei partigiani locali: Giuseppe Limosani raccontato dal giornalista Gennaro TedescoPasquale Mazzone presentato dal figlio Gabriele e la storia di Vincenzo Damiani narrata dalla figlia Isabella.

Storie vive di resistenza che non perderanno mai la loro forza, al di là delle commemorazioni e dei silenzi delle istituzioni politiche.

Ricordi della Resistenza locale: il dottor Pasquale Radatti ultima modifica: 2019-04-26T13:36:10+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Sipontino indignato dal 25 aprile 2019 vissuto a Manfredonia

    Dedicato a tutti coloro che hanno partecipato alla Resistenza:

    https://www.youtube.com/watch?v=0eSbFvJN6Y8


  • LIBERI

    PERÒ ANCHE I COMUNISTI DELLA RUSSIA HANNO AMMAZZATO TANTE PERSONE. ….

  • Grande lode al dott, Pasquale Radatti, fratello di mia suocera (5° da sinistra nella foto): pertanto ho avuto logicamente modo non solo di frequentarlo, bensì di stimarlo per la grande umiltà, l’istintiva educazione e tanto amore per la famiglia. Professionista scrupoloso e capace, tant’è vero che operò mia moglie da ragazza in casa per una pleurite, evitandole così il sanatorio come previsto dai tempi. A distanza di molti anni, quando era indotta ad esami radiologici, accadeva sempre che il radiologo le chiedesse quale bravo chirurgo l’avesse operata, Rispondeva sempre con orgoglio” mio zio medico a Monte Sant’Angelo”.
    Copia originale di questa stessa foto rimane in evidenza nella mia famiglia pur se sua nipote, mia moglie Michela,non c’è più: un gradevolissimo ricordo, di lui e delle sue fantastiche sorelle e di tanti felici insegnamenti.

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