www.statoquotidiano.it, Bari, 26 aprile 2023. “Oggi presentiamo questo docufilm realizzato grazie alla collaborazione tra Avviso Pubblico e i finanziamenti dell’antimafia sociale della Regione Puglia. La Puglia è la regione italiana che investe di più in attività che tendono ad evitare che le organizzazioni possano creare proselitismi, che possano affiliare ragazzi inconsapevoli”.
“Cerchiamo di parlare con tutti, cerchiamo di creare un fronte più organizzato delle stesse mafie, collaborare con le forze dell’ordine e quindi essere quella del braccio sociale che facilita il contrasto e le investigazioni nei confronti delle organizzazioni criminali. È una strategia alla quale la Regione Puglia crede fermamente, abbiamo creato un’agenzia e una fondazione che approfondisca gli studi in questa materia. E il film di oggi, che ricorda una martire della città di Bitonto, la signora Tarantino, è uno dei tanti esempi dell’utilità degli investimenti dell’antimafia sociale”.
Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, questa mattina a Bari a margine della presentazione del docufilm “La mafia ha paura – Storia di un Sud che può vincere”, opera realizzata da Marco Agostinacchio grazie al supporto della Regione Puglia e di Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, nell’ambito di un’iniziativa finanziata dai “Cantieri di antimafia sociale” e su proposta partecipata dal Comune di Bitonto, Città Metropolitana di Bari e Avviso Pubblico. Alla prima del docufilm erano inoltre presenti, tra gli altri, il vice presidente di Avviso Pubblico, Michele Abbaticchio, il Procuratore Aggiunto della DDA Francesco Giannella moderati dalla giornalista Laura Bienna.
Durante l’intervento al termine della visione del documentario, che racconta le reazioni della comunità di Bitonto in seguito all’omicidio di Anna Rosa Tarantino, il 30 dicembre 2017, vittima innocente di una sparatoria tra gruppi criminali, il presidente Emiliano ha ricordato che “è importante mantenere la memoria, studiare e avere ben presente il quadro tecnico della situazione perché l’antimafia sociale è come un manuale che dobbiamo scrivere e perfezionare con il contributo di tutti.
La società deve difendersi tutta insieme, insieme al supporto delle forze dell’ordine e delle Istituzioni. Ed è per questo che lo studio è importante. Noi infatti abbiamo costituito una Fondazione intitolata a Stefano Fumarulo che, tra le altre cose, vuole stimolare studi universitari su questo fenomeno e aiutare a creare un metodo per il contrasto ai fenomeni criminali. La strategia di Libera, di Avviso Pubblico e della Regione Puglia è dunque quella di dare idee e creare strumenti utili a costruire l’antimafia sociale”.
Ma chi vi crede più !!!! Siete tutti uguali …basta guardare i politici manfredonia per rendersi conto !!!!!!
Ok ma la guardia di finanza controlla il settore delle aste immobiliari giudiziarie ? Controlla chi si aggiudica il bene o no ? Controllano le dichiarazioni dei redditi di chi si aggiudica l immobile all asta giudiziaria o no? In questo campo le teste di legno e prestanomi ci sguazzano contenti e felici vedi i casi di Foggia e provincia la mafia gode felice e compra immobili e terreni grazie al compare , al cugino ,alla cognata, ecc ecc, poi modificano gli immobili e le particelle e le rivendono . Con i terreni riescono a creare truffe accedendo ai fondi europei e grazie a qualche impiegato comunale amico dell’ amico con varianti e modifiche varie si fanno villini e villaggi vacanze in aree costiere lo stato dovrebbe istituire un corpo della guardia di finanza solo per attaccare questi settori controllandone tutti i passaggi e i movimenti bancari degli attori in questione l idea di costituire un corpo speciale della guardia di finanza che si dedichi solo ed esclusivamente a questo settore sarebbe vincente ad azzerare il reciclaggio di immobili e soldi sporchi della mafia chiudendo uno dei rubinetti . Statisticamente le aste immobiliari da un anno prima del covid a dopo la fine dell’ emergenza covid si sono quadruplicate in Foggia e provincia terreno fertile per le mafie foggiane e della provincia
Bravo piacentino hai ragione la guardia di finanza potrebbe formare delle brigate con degli uomini preparati e feroci pronti ad attaccare evasori e corrotti dandogli dei poteri speciali , attaccare politici ,giudici corrotti azionisti di banche ,e massonerie di ogni specie e debellare definitivamente la mafia perché stanne certo che e li che ha radici la mafia ed e li che l Italia perde soldi e non con le persone che fanno fatica a portare in piatto a tavola