Manfredonia

Inceneritore Marcegaglia, Pizzolo: “comprendiamo lo sdegno di Palladino”


Di:

Luigi Pizzolo, responsabile Pd Forum Ambiente (ST)

Cerignola – INCENERITORE (in costruzione) Marcegaglia: il responsabile del Forum Ambiente P.D. di Cerignola Luigi Pizzolo condivide il Palladino-pensiero, in particolar modo lo “sdegno per quanto pubblicato sul sito della società ETA, del gruppo Marcegaglia, circa il cinismo con cui si tratta delle possibili conseguenze sull’ambiente e sulla salute dei residenti in Borgo Tressanti nell’ipotesi in cui il realizzando termovalorizzatore entrerà in funzione”.

UN PASSO INDIETRO – Il sito dell’Eta ( Sito Eta con dati on-line ) e gli incontri nelle parrocchie di Cerignola ( Incontri parrocchie di Cerignola )


IL PALLADINO-PENSIERO: “GARAVAGLIA VENGA A DARE SPIEGAZIONI DURANTE LA MANIFESTAZIONE DEL 18 GIUGNO A CERIGNOLA”
– “La visita al sito internet del‘E.T.A, in cui sono stati messi on line tutti i dati del costruendo inceneritore, mi ha permesso di comprendere la filosofia di quest’azienda e la sua considerazione del nostro territorio”. Così l’assessore all’ambiente Stefano Palladino di Cerignola, dopo aver visionato il sito web del gruppo E.T.A. Marcegaglia, nato solo qualche giorno fa ha espresso infatti un giudizio duro nei confronti della stessa società: “Il gruppo Marcegaglia afferma che un certo impatto ambientale dell’inceneritore potrebbe verificarsi solo in un raggio di 5 km dal sito e che tale area non risulta densamente popolata in quanto i dati ISTAT del 2001 dicono che vivrebbero solo 197 persone. Inoltre afferma che borgo Tressanti dista ben 7 km dal sito ed è, quindi, fuori pericolo.” E proprio su queste informazioni, tra le tante, tratte dal sito web, l’assessore punta il dito contro:” Mi sono bastate questi dati per confermare il concetto che mi ero fatto dell’E.T.A. e della vicenda. La società del gruppo Marcegaglia dovrebbe capire che 197 persone (del 2001) non sono solo un numero, sono 197 uomini, donne e bambini che hanno il diritto di continuare a vivere la loro vita tranquillamente, senza esporsi a potenziali o reali rischi. Dovrebbe capire che una amministrazione comunale non difende i diritti dei suoi cittadini in base al loro numero, ma lo farebbe anche se fossero soltanto 7″.

“SOLO 197 PERSONE ? SONO UOMINI” – Palladino continua: “Mi fa rabbrividire l’idea che quei fortunatissimi residenti di Borgo Tressanti possano sentirsi al sicuro grazie a quei 2 chilometri di distanza rispetto alla zona considerata potenzialmente più pericolosa” e intanto allarga l’invito alla prossima manifestazione contro l’inceneritore che si terrà il 18 giugno a Cerignola, all’amministratore delegato del gruppo Marcegaglia, Roberto Garavaglia, “così lo potrà spiegare anche a quelli del Borgo, che vivono al sicuro, 2 km più in là”.

PIZZOLO: “INFELICE LA LOCALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO” – “La scelta di localizzare l’impianto in località Paglia è stata sicuramente infelice sotto molti punti di vista – dice Luigi Pizzolo Responsabile Forum Ambiente P.D. Cerignola – Abbiamo già ricordato, ma è il caso di ribadirlo, che i primi (ed, all’epoca, unici) a cercare di opporsi a tale scelta furono gli amministratori locali, il Sindaco Matteo Valentino, e regionali, l’assessore Elena Gentile, del centrosinistra. Riteniamo, quindi, opportuna la scelta del Ricorso al Capo dello Stato ma, allo stesso tempo, temiamo che questa, anche qualora fosse accolta, non risolva in maniera strutturale i problemi legati alla gestione dei rifiuti nel nostro territorio. Dire “no all’inceneritore” è senza dubbio legittimo e meritano rispetto quei cittadini, associazioni e forze politiche che tale parola d’ordine hanno adottato”.

“Però, chi ha l’onere e l’onore di avere responsabilità politico-amministrative, così come chi si candida alla guida della Città, deve dare risposte concrete e formulare obiettivi precisi, indicando quali strumenti intende adottare per perseguirli. Nascondersi essi stessi dietro il rifiuto, sic et simpliciter, alla realizzazione dell’inceneritore è un lusso che rasenta l’irresponsabilità politica. Parlare di mirabolanti percentuali di raccolte differenziate non ha alcun senso se non si indicano contemporaneamente risorse e tempi. L’Amministrazione comunale di Cerignola ha ben chiari quali indirizzi fornire e risorse finanziarie dedicare? Quale politica impiantistica realizzare? La posizione nei confronti dell’inceneritore è da intendersi limitata alla sua localizzazione o è un rifiuto netto e assoluto verso questo tipo di soluzione? E, in quest’ultima ipotesi, quali alternative si propongono, stante la circostanza che si va verso la realizzazione del 5° lotto di discarica a servizio del Bacino FG/4 senza che ciò abbia provocato la benché minima indignazione e protesta da parte di tanti neointegralisti ambientali dell’ultima ora?”.

“Sarebbe opportuno rammentare che il Piano Regionale sui Rifiuti, adottato nel 2006 dalla Giunta Vendola, ha ridotto da 11 (tanti ne prevedeva il governo Fitto) a 5 il numero di termovalorizzatori da realizzarsi nella nostra Regione. Il numero, lungi dall’essere casuale, risponde ad una logica ben precisa: realizzare in ogni ambito provinciale – la BAT non era stata ancora costituita – l’autosufficienza impiantistica per una efficiente e non emergenziale gestione dei rifiuti.
Purtroppo, ad oggi, non v’è alternativa concreta allo smaltimento dei rifiuti in discarica o presso termovalorizzatori. Del resto occorre pur dare un’ulteriore risposta ad un ennesimo quesito: qualora si raggiungessero vette eccellenti di raccolta differenziata, e cioè si intercettassero tutte le possibili frazioni riciclabili (70/80%), come gestire le restanti quantità non riciclabili? Stiamo parlando di circa 20.000 t/anno nei nove comuni del Consorzio FG/4, di cui circa 9.000 t/anno nel solo Comune di Cerignola. Come si intendono smaltirli?”.

“Come vede, Egregio Assessore, dalla questione impiantistica non si può sfuggire”. “Noi su tali questioni abbiamo idee e proposte chiare e su queste ci confronteremo con la Città. Su queste sfideremo l’Amministrazione Comunale”.

LE PROPOSTE – Una politica di investimenti che realizzi e comprenda un impianto di selezione multimateriale per raggiungere nel breve periodo percentuali ragguardevoli di R.D.; un impianto sperimentale di “dissociazione molecolare” per il trattamento a basse temperature dei rifiuti; mezzi e risorse umane per l’attivazione della raccolta “porta a porta”.

I finanziamenti, da: “POR Puglia – Obiettivo III ; Passaggio dalla Tarsu alla TIA (Tariffa di Igiene Ambientale); Destinazione del contributo socio-ambientale incamerato annualmente dal Comune di Cerignola alle fasce economiche più deboli per neutralizzare gli eventuali effetti negativi della TIA. Agli annunci preferiamo i fatti”, conclude Pizzolo, responsabile Forum Ambiente P.D. Cerignola.


Redazione Stato, riproduzione riservata

Inceneritore Marcegaglia, Pizzolo: “comprendiamo lo sdegno di Palladino” ultima modifica: 2011-05-26T13:17:03+00:00 da Redazione



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