Obblighi per condomini e cittadini: controlli, disinfestazioni e sanzioni fino a 500 euro
FOGGIA – Nuova stretta del Comune di Foggia contro il fenomeno delle infestazioni da blatte che nelle ultime settimane ha interessato diverse zone della città.
La sindaca Maria Aida Episcopo ha firmato una nuova ordinanza che proroga fino al 30 giugno 2026 le misure straordinarie già introdotte con il precedente provvedimento dello scorso 8 maggio.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare le attività di prevenzione e contenimento delle infestazioni di scarafaggi sul territorio comunale, soprattutto in vista dell’arrivo delle alte temperature estive.
Nel provvedimento si sottolinea come la presenza massiccia di blatte rappresenti un rischio igienico-sanitario, in quanto questi insetti possono fungere da vettori di microrganismi patogeni e parassiti pericolosi per la salute pubblica.
L’ordinanza richiama anche le numerose segnalazioni ricevute negli ultimi mesi da cittadini e amministratori di condominio.
Il Comune evidenzia di aver già attivato interventi di deblattizzazione nelle caditoie stradali e nelle reti fognarie pubbliche, coinvolgendo AMIU Puglia, Acquedotto Pugliese e Servizio Lavori Pubblici.
Tuttavia, secondo l’amministrazione, le sole attività nelle aree pubbliche non sarebbero sufficienti se non accompagnate da analoghi interventi nelle proprietà private, in particolare nei condomini, nelle fosse settiche e nei pozzetti fognari.
Per questo motivo l’ordinanza introduce una serie di obblighi sia per i cittadini sia per gli amministratori condominiali.
Ai residenti viene chiesto di adottare comportamenti utili a prevenire le infestazioni: sigillare fessure e canalizzazioni, evitare accumuli di rifiuti e cibo, controllare gli scarichi domestici e segnalare tempestivamente eventuali casi di infestazione.
Gli amministratori di condominio dovranno invece provvedere periodicamente alla deblattizzazione delle reti fognarie condominiali e delle fosse settiche attraverso ditte specializzate.
In presenza di infestazioni diffuse sarà necessario predisporre veri e propri piani di intervento con monitoraggi, trattamenti biocidi e controlli successivi.
Il Comune impone inoltre la conservazione della documentazione relativa ai trattamenti effettuati e delle fatture di acquisto dei prodotti utilizzati.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla corretta gestione delle vecchie fosse biologiche dismesse, che dovranno essere inertizzate o comunque messe in sicurezza per evitare la proliferazione degli insetti.
La Polizia Locale, l’ASL e gli altri enti competenti saranno incaricati dei controlli. L’inosservanza delle prescrizioni previste dall’ordinanza potrà comportare sanzioni amministrative comprese tra 50 e 500 euro. Nel caso di gravi inadempienze o di situazioni igienico-sanitarie particolarmente critiche, il Comune potrà intervenire direttamente eseguendo i lavori in danno ai soggetti obbligati. Il provvedimento resterà in vigore fino al 30 giugno 2026 e punta a rafforzare il coordinamento tra enti pubblici, condomini e cittadini nella lotta alle infestazioni.



