Si è svolta questa mattina nella Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia “Teca del Mediterraneo” la presentazione del volume “Giuseppe Di Vittorio. Cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo” (Carocci editore, 2026), scritto dallo storico Michele Colucci.
L’iniziativa, promossa dall’IPSAIC (Istituto Pugliese per la Storia dell’antifascismo e dell’Italia Contemporanea), ha registrato una ampia partecipazione di pubblico e si inserisce nel calendario delle celebrazioni per l’80° anniversario del referendum istituzionale e della nascita della Repubblica italiana, con l’obiettivo di rileggere le radici della democrazia italiana attraverso la figura di Giuseppe Di Vittorio.
Il volume restituisce un profilo completo del leader sindacale pugliese, mettendo in luce non solo il suo ruolo nelle lotte dei braccianti di Cerignola, ma anche la sua dimensione internazionale e la capacità di rappresentare i diritti del lavoro su scala globale, fino al Congresso di Vienna del 1953.
Nel corso dell’incontro, coordinato dalla giornalista Paola Laforgia, sono intervenuti, oltre all’autore, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Toni Matarrelli, la segretaria generale CGIL Puglia Gigia Bucci, Vito Antonio Leuzzi (IPSAIC Puglia), Domenico Ficco (Camera del Lavoro di Bari), Vincenzo Santoro (ANCI – Dipartimento Cultura, Turismo e Agricoltura) ed Edmondo Montali (Fondazione Giuseppe Di Vittorio).



«Tra pochi giorni celebreremo l’80° anniversario del Referendum istituzionale e della proclamazione della Repubblica italiana – ha detto il presidente Toni Matarrelli – e il Consiglio regionale della Puglia riafferma il suo impegno nel custodire e valorizzare le radici della nostra democrazia. Oggi abbiamo presentato un’opera che ci restituisce il profilo di un grande pugliese, Giuseppe Di Vittorio, leader sindacale legato ai braccianti di Cerignola ma capace di parlare ai palcoscenici internazionali in nome dei diritti universali e della dignità umana. Promuovere iniziative come questa significa investire sul presente. Sosteniamo la cultura e la tutela della memoria, perché comprendere la nostra storia e l’eredità di figure come Di Vittorio è un’attività necessaria per interpretare il mondo di oggi e difendere, ogni giorno, i valori democratici».
L’opera di Michele Colucci si propone dunque come un contributo di approfondimento storico e civile, capace di riportare al centro del dibattito pubblico la figura di Di Vittorio come simbolo di diritti, lavoro e internazionalismo, e come punto di riferimento per la storia democratica italiana.


