Prende il via dal Gargano la “Staffetta blu della legalità”, il progetto itinerante che attraversa la costa pugliese a bordo della nave Helena, imbarcazione della Lega Navale Italiana di Rodi Garganico confiscata in passato al traffico di migranti e oggi trasformata in simbolo di legalità, sostenibilità e tutela del mare.
Lo scafo, partito da Rodi Garganico, dopo aver fatto tappa alle Isole Tremiti e lungo la costa garganica, ha raggiunto nelle scorse ore il porto di Trani e proseguirà il suo viaggio fino al 4 giugno, toccando anche gli scali di Barletta, Bari, Brindisi e Taranto.
In ogni porto sono previste iniziative divulgative, laboratori e tavole rotonde rivolti a grandi e piccoli, con un percorso educativo che intreccia la salvaguardia dell’ambiente marino e la promozione della cultura della legalità. Il progetto è promosso da Mare Vivo Puglia e Lega Navale Italiana, in collaborazione con Rete Comuni Sostenibili, “Per il meglio della Puglia”, le Università di Foggia e Bari, e con il patrocinio della Consulta Provinciale per la legalità di Foggia, della Fondazione Monti Uniti e della Camera di Commercio di Foggia.
La “staffetta” propone anche momenti di divulgazione scientifica sui temi legati al mare e all’ecosistema marino, con l’obiettivo di sensibilizzare le comunità locali attraverso un linguaggio accessibile e partecipato.
“Il mare unisce, la conoscenza difende, la legalità protegge: lo slogan dell’iniziativa sintetizza alcune delle ragioni costitutive della nostra Consulta, un’organizzazione che unisce più di 80 associazioni ed enti”, ha commentato Francesca De Rosa, a nome della Consulta Provinciale per la legalità.
De Rosa ha sottolineato come il progetto rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra realtà diverse: “Pertanto sosteniamo il viaggio, anche simbolico, di questa barca che da mezzo per trasportare illegalmente migranti si trasforma ora in laboratorio sulla sostenibilità ambientale. Questa staffetta che unisce i porti principali della Puglia è un bell’esempio di come realtà diverse possano ben operare insieme”.
Il viaggio della Helena si conferma così non solo un itinerario lungo la costa pugliese, ma anche un percorso educativo e simbolico di rinascita e impegno civile, che unisce ambiente, legalità e memoria.
Lo riporta foggiatoday.it.



