"Le vostre mani hanno il suo sangue. Non riuscirete mai a lavarvele"

Mattinata. Mamma Luisa “Avete distrutto il corpo di Francesco, pentitevi”..

"Eravamo una famiglia felice" e ora gli "assassini hanno spento tutto in noi"


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Mattinata/Manfredonia, 26 giugno 2019. “Pentitevi di quello che avete fatto. Se avete intenzione di farmi tacere, o farmi quello che avete fatto a mio figlio, sappiate che dopo di me c’è solo la giustizia“.

E’ un passaggio della lettera che Luisa Lapomarda – madre di Francesco Armiento, 29enne di Mattinata vittima di ‘lupara bianca’ – , ha rivolto agli assassini di suo figlio, alla vigilia del terzo anno dalla scomparsa (27 giugno 2016) del giovane.

Avete distrutto il corpo di Francesco – ha scritto Luisa -. Le vostre mani hanno il suo sangue. Non riuscirete mai a lavarvele“. “Eravamo una famiglia felice” e ora gli “assassini hanno spento tutto in noi“.

“Vado avanti, anche se la mia vita non sarà più la stessa”, ha raccontato ieri la donna a StatoQuotidiano. “Vado avanti per le mie figlie, per i miei nipoti. Siamo persone perbene, ho educato mio figlio sempre nella legalità e attraverso valori fondamentali. Dico soltanto – ha aggiunto Luisa – che prima di parlare di questa vicenda bisognerebbe sapere i fatti. Dico soltanto che non è possibile immaginare cosa si possa provare a perdere un figlio in questo modo”.

Francesco Armiento (ST)

Francesco Armiento, 29enne di Mattinata (ST)

 

Atteso un servizio su Rai 3

Della vicenda di Francesco Armiento, 29enne di Mattinata scomparso nel nulla dal 27 giugno 2016, se ne dovrebbe parlare nel programma “Prima dell’alba – La rampa“, in onda  su Rai 3, a cura del giornalista Salvo Sottile. Nello studio di Roma anche Luisa Lapomarda, che nel giugno 2018 – attraverso il TG1 –, disse di sapere chi fosse “l’assassino” del figlio, e chi si fosse “macchiato le mani di sangue“.

LA LETTERA INVIATA A STATOQUOTIDIANO

LA LETTERA (PARTE 1^)

LA LETTERA (PARTE 1^)

LA LETTERA (2^ PARTE)

LA LETTERA (2^ PARTE)

 

Le indagini. L’archiviazione

La donna rese queste dichiarazioni attraverso una lettera, successivamente alla richiesta di archiviazione della Procura di Foggia dei reati contestati. Nel provvedimento del 5 aprile 2018, il Pm della Procura foggiana aveva ritenuto infatti che non vi erano “elementi sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio” e che, nonostante una “complessa attività di indagine“, tra intercettazioni, ascolto di persone informate dei fatti e acquisizione di dati, non è stato possibile nè ritrovare il corpo del 29enne, nè una “individuazione certa” dei responsabili della scomparsa. Da qui, la richiesta al Gip di pronunciare il decreto di archiviazione.

Dal giorno della scomparsa del giovane, numerosi sono stati gli appelli della mamma di “verità e giustizia” per il figlio. “Sembra che qui si sia dimentivato che Francesco è un ESSERE UMANO e come tale è degno di sepoltura”, aveva scritto Luisa nel dicembre 2016. “Mi è stato strappato un pezzo del mio cuore e devo rimanere in silenzio? (…) Il pensiero di non sapere dove sia il corpo di Francesco è per me maledettamente doloroso. Sono ancora sua madre e lo devo difendere fino all’ultimo del mio respiro. VOGLIO LA VERITA’”.

Come ricordato, una denuncia per la scomparsa del giovane era stata presentata ai Carabinieri di Mattinata verso le ore 20 del 28 giugno 2016. Da raccolta dati, il 29enne svolgeva attività di parcheggiatore, con altre persone, nel Vallone Mattinatella. La mattina del 27 giugno, verso le ore 6, Armiento sarebbe uscito dall’abitazione a Mattinata, dove risiedeva con la mamma. Da quel momento il silenzio.

Nel corso del tempo, i Carabinieri di Manfredonia hanno ascoltato parenti e amici del 29enne, in seguito alla scomparsa. Dal 27 giugno 2016 ad oggi non sarebbero giunte segnalazioni relative ai fatti.

 

A cura di Giuseppe de Filippo

REDAZIONE STATOQUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA

Mattinata. Mamma Luisa “Avete distrutto il corpo di Francesco, pentitevi”.. ultima modifica: 2019-06-26T19:08:40+00:00 da Redazione



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