ANDRIA – L’ASL BT ha approvato il progetto esecutivo del nuovo ospedale di secondo livello di Andria, compiendo uno degli ultimi passaggi amministrativi prima dell’avvio della fase realizzativa. L’approvazione, arrivata entro il 30 giugno, consente di evitare l’applicazione del nuovo prezzario regionale in vigore dal 1° luglio, scongiurando così un aumento dei costi dell’opera e un possibile slittamento dei tempi.
Il via libera conclude una lunga fase di verifica tecnica e di confronto tra i progettisti, il Comitato di verifica di ASSET e gli uffici dell’ASL BT, durante la quale sono state esaminate e risolte le numerose osservazioni emerse sul progetto definitivo. Un percorso complesso che ha permesso di perfezionare il progetto esecutivo e di rispettare una scadenza ritenuta decisiva per l’intervento.
Il nuovo presidio ospedaliero sorgerà in contrada Macchie di Rose e sarà dotato di 400 posti letto, rappresentando una delle principali opere sanitarie previste per la provincia di Barletta-Andria-Trani. Il progetto dispone di un finanziamento complessivo di 360 milioni di euro, previsto nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto tra Ministero della Salute, Ministero dell’Economia e Regione Puglia.
Con l’approvazione del progetto esecutivo si apre ora la fase della gara d’appalto. Il bando per l’affidamento dei lavori è atteso nei primi giorni di luglio, dopo gli ultimi adempimenti tecnici necessari all’adeguamento della documentazione.
Nelle ultime settimane l’accelerazione dell’iter è stata tra le priorità indicate dal nuovo direttore generale dell’ASL BT, Alessandro Di Bello, che ha ribadito l’importanza strategica dell’opera per il potenziamento dell’offerta sanitaria del territorio. Nei prossimi giorni è inoltre prevista una riunione tecnica convocata in Regione dall’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese/Pentassuglia (secondo le comunicazioni ufficiali disponibili), per definire i successivi passaggi amministrativi.
Secondo le stime attuali, dalla pubblicazione del bando alla conclusione dei lavori saranno necessari almeno quattro anni. Un cronoprogramma che, se rispettato, consentirà al territorio di dotarsi di una nuova struttura ospedaliera destinata a rafforzare l’assistenza sanitaria e a rispondere al crescente fabbisogno di posti letto e servizi specialistici. Lo riporta telesveva.it



