L’acqua, simbolicamente, resta una delle poche fonti di vita a cui l’uomo può ancora aggrapparsi per parlare di “restanza”, di appartenenza e di futuro. Da questo concetto prende forma una riflessione più ampia sul presente politico italiano, oggi attraversato da nuove spinte, nuovi protagonismi e tentativi di catalizzare l’attenzione pubblica.
Tra le figure che maggiormente stanno occupando la scena vi è certamente Roberto Vannacci. Un vero e proprio caso politico e mediatico, nato anche grazie alla pubblicazione del suo libro, capace di intercettare una parte del consenso più radicale e insofferente verso i linguaggi tradizionali della politica.

Vannacci sembra rivolgersi a quell’elettorato che non ama la riverenza istituzionale e che ritrova nell’identità nazionale, più che in quella culturale, un punto di riferimento. Un’identità popolare, diretta, che torna a imporsi nel dibattito pubblico e che richiama temi da tempo rimasti ai margini della politica ufficiale.
Il rischio, tuttavia, è quello di alimentare un populismo distruttivo, simile per certi versi a quello che in passato ha favorito l’ascesa del Movimento 5 Stelle. L’Italia resta una nazione profondamente inserita nella dimensione europea, piaccia o no, e ogni proposta politica dovrebbe misurarsi con questa realtà. Quando invece prevale la logica della protesta fine a sé stessa, si finisce per demolire quel poco di stabilità che rimane, inseguendo consenso, visibilità e poltrone.

In questo scenario si inserisce anche Matteo Renzi. Secondo questa lettura, l’ex presidente del Consiglio starebbe tentando di indebolire il fronte tra Lega e Vannacci, con l’obiettivo di creare frizioni interne, recuperare spazio politico e tornare ad avere un ruolo centrale negli equilibri nazionali.
La politica italiana, ancora una volta, sembra muoversi tra tensioni, ambizioni personali e voto di protesta. Ma ciò di cui il Paese avrebbe davvero bisogno è altro: tranquillità, trasparenza e partecipazione. Elementi essenziali per restituire senso alla vita democratica e alla stessa funzione della politica.




Siamo stufi di questi partitini che ingarbugliano solo l’operato del governo, che comunque non li teme e va avanti per la sua strada. Al governo attuale si deve aggiungere Vannacci, poi vediamo che succede a questi politici eletti per caso o per brogli elettorali.