Statoquotidiano.it, 26 giugno 2026. Stornarella – Questione calda in questi giorni a Stornarella per l’emersa constatazione che sarebbe stato riportato un importante disavanzo nei conti comunali.
Il consigliere Celestino Di Corato invitava a tal proposito il sindaco ad un confronto pubblico per dare conto e spiegare nei dettagli la situazione.
Ieri, con un post su Facebook, Massimo Colia è intervenuto per far sentire la sua.
Il suo esordio: “In piazza per illustrare Deliberazione Corte Conti, parere dei Revisori e Piano di Rientro?
La legge mi imponeva un preciso obbligo, quello di informare il Consiglio Comunale sulla deliberazione della Corte dei Conti. È questo è stato fatto.
Un’altra cosa è pensare che il modo migliore per informare i cittadini sia leggere integralmente in piazza decine di pagine di documenti che, secondo me, dopo cinque minuti non ci ascolta più nessuno”
Secondo Colia, la deliberazione della Corte dei Conti contiene certamente aspetti che sono molto importanti, “ma contiene anche numerosi rilievi di natura tecnica e sinceramente non so quanto possa interessare ai cittadini parlare del fondo pluriennale vincolato, oppure delle modalità di contabilizzazione delle procedure amministrative o dei fondi del personale e di altri aspetti tecnici”.
Questi, sempre secondo il primo cittadino di Stornarella, sono aspetti che possono interessare chi ogni giorno deve gestire tecnicamente il bilancio dell’ente e cioè i responsabili degli uffici e il
Revisore dei Conti.
Invece, “Il nostro compito è quello di tradurre questi documenti in informazioni utili, comprensibili e concrete” è stata la sottolineatura di Colia “spiegando quali effetti possono avere sulla vita del comune e sulle decisioni che siamo chiamati a prendere.
Io dico: perché parlate di spese pazze facendo immaginare ai nostri compaesani come se avessimo sperperato i soldi della comunità?
Non sta scritto da nessuna parte”.
Colia, quindi, nel suo video post, ha tenuto ha spiegare che il disavanzo nasce dalla necessità di accantonare delle risorse nel fondo crediti di dubbia esigibilità [ossia il cosiddetto FDCE].
“In parole povere: quando negli anni molti tributi non vengono pagati” le parole del
Sindaco “la legge obbliga il Comune a mettere da parte sempre più soldi a garanzia di questi crediti che rischiano di non essere riscossi.
Più aumentano i mancati pagamenti, più aumenta il fondo. E più aumenta questo fondo, meno risorse restano disponibili per fare manutenzioni e servizi vari.
Questo è il meccanismo che bisogna avere chiaro”.
In particolare, stando a quanto esposto da Massimo Colia, in un comune in questi casi, “Succede quello che accadrebbe in qualsiasi azienda: se continui ad avere crediti che non riesci ad incassare, vai in difficoltà. Per un Comune questo significa dover accantonare sempre più risorse e avere sempre meno soldi da destinare ai cittadini
Il milione e mezzo di disavanzo è un dato reale. Non è un dato inventato da me. È il risultato del rendiconto approvato dal Consiglio Comunale, verificato dal Revisore dei Conti e trasmesso alla Corte dei Conti”.
Ecco perché, è stata la precisazione di Colia: “continuo a dire che dobbiamo intervenire sulla causa del problema, ossia i mancati pagamenti dei tributi (Tari, Imu e tributi minori).
E quindi è lì che dobbiamo intervenire.
Per questo da tempo stiamo lavorando per migliorare la riscossione.
Misure sono: una rimodulazione dei contratti di servizi in vigore, la ricognizione della spesa, la razionalizzazione delle spese, la revisione delle tariffe dei servizi a domanda individuale e la revisione delle aliquote e delle tariffe dei tributi locali. Queste misure in realtà sono palliativi, perché il vero problema va risolto alla fonte”.
Il primo cittadino ha quindi vivamente sottolineato che: “Non ho sentito finora proposte concrete per ridurre il problema.
Io dico che il primo contributo lo possiamo dare noi amministratori verificando che le nostre posizioni siano regolari.
E credo che ogni cittadino possa fare la stessa cosa: controllare di essere in regola con i tributi e magari aiutare anche i propri familiari a fare queste verifiche.
Perché ogni tributo regolarmente pagato significa meno crediti inesigibili e quindi più risorse per i servizi di manutenzione e di tutto ciò che serve alla nostra comunità.
Il mio obiettivo è che i cittadini comprendano davvero”.
Già qualche giorno prima il consigliere comunale Di Corato chiedeva chiarimenti sulla questione, che era emersa in una riunione di Consiglio precedente: “L’analisi del sindaco è parziale” aveva evidenziato Di Corato “perché non focalizza l’attenzione sui numeri. C’è un disavanzo da un milione e mezzo di euro e nel 2027/28 si devono recuperare 640 mila euro”.
Diversi erano stati gli interrogativi lanciati dal consigliere: “Quanto incassa il Comune di Stornarella per IMU, quanto incassa per l’addizionale IRPEF.
Cosa succede al nostro comune se non riusciamo a rientrare da questo disavanzo? Cosa prevede la normativa nazionale a riguardo?”.
Sarebbe interessante” concludeva Di Corato “sciogliere quest’altro dubbio”.
A cura di Daniela Iannuzzi.



