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Marcia Francescana, Gaetano: “unione Fede, sfide e natura”


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Pranzo (st)

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Manfredonia – E’ partita lo scorso 24 Luglio da Rodi Garganico e si concluderà il prossimo 2 Agosto ad Assisi la 34ma edizione della marcia francescana. Quest’anno i giovani marciatori pugliesi attraverseranno, rigorosamente a piedi, alcuni dei comuni più suggestivi del Gargano: Rodi, Ischitella (26 Luglio), Carpino (27 Luglio), Cagnano Varano, (28 Luglio) Sannicandro Garganico (29 Luglio), Apricena (30 Luglio) e Lesina (31 Luglio). Il1 Agosto si muoveranno in pullman verso Assisi, dove il 2 Agosto vivranno assieme agli altri circa 2000 marciatori provenienti dal resto d’Italia ma anche da Croazia e Slovenia, il giorno del perdono, celebrato presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola.

Fin dai tempi di San Francesco, chi passa per la chiesa della Porziuncola il 2 Agosto, dopo essersi accostato al sacramento della confessione e aver recitato alcune preghiere può ricevere l’indulgenza plenaria. -Ormai da 34 anni proponiamo ai giovani dai 18 ai 35 anni la marcia come esperienza propedeutica al perdono di Assisi – racconta a Stato Frà Andrea Tirelli, organizzatore dell’evento per la provincia francescana di Puglia e Molise. – Il cammino è penitenza e richiesta di perdono, ma attraverso di esso i giovani fanno soprattutto un’ esperienza fortissima di fraternità, condivisione e semplicità, infatti-continua Frà Andrea durante la marcia non esistono spazi privati, si mangia tutti assieme, si dorme in sacco a pelo all’interno di scuole e palestre e gli effetti personali di ciascuno devono stare tutti in un unico leggerissimo zaino, che va portato in spalla durante il cammino!

Una grossa provocazione questa per la società contemporanea dell’avere e dell’apparire. La marcia è un modo per fare cernita di tutte quelle “cose” che spesso appesantiscono il quotidiano e capire che per star bene basta davvero poco! –Spesso-afferma frà Andrea-i marciatori partono credendo di essere Superman, di riuscire a sopportare ogni fatica, ma col passare dei giorni, nel corso delle varie tappe lunghe anche più di 20km si scontrano con caldo, sete, stanchezza e con tutti i loro limiti scoprendosi nella loro umanità. Affrontano con l’aiuto degli altri e capiscono che è proprio la fragilità a costituire la bellezza di ciascuno! D’altro canto scoprono in loro stessi forze e doti nascoste che non credevano di avere, come quando dopo una giornata di cammino, riescono a trovare le energie per animare le piazze dei paesi d’arrivo con l’annuncio del messaggio cristiano.

Naturalmente la marcia sarà anche scandita da un percorso di catechesi che quest’anno si snoderà attraverso le parabole del Vangelo di Matteo e avrà il fulcro nello slogan 100×1 tratto dalla parabola del seminatore: E’ difficile che il seme della Parola cada sul terreno buono, ma quando succede esso viene centuplicato. Per il 2014 nel tratto pugliese della marcia si è scelto un itinerario attraverso i piccoli centri del Gargano perché offrono un paesaggio in cui è ancora possibile avere un contatto diretto con la natura più varia: dalle colline, ai laghi al mare, e la contemplazione della natura è molto importante per i francescani. Abbiamo scelto inoltre piccoli comuni-continua Frà Tirelli-perché nei piccoli paesi è più semplice entrare in contatto sia con sia le comunità locali sia con le amministrazioni che ci permettono di usufruire delle strutture di cui la marcia ha bisogno. Ci auguriamo che anche quest’anno i giovani marciatori si lascino toccare e convertire dalla parola di Dio.
E proprio con la voglia di approfondire e fortificare la propria fede attraverso un’esperienza forte che Gaetano, 28 anni di Manfredonia ha deciso di prender parte alla marcia francescana 2014. -La marcia unisce tre cose che mi attirano molto-ha dichiarato a Stato- il messaggio cristiano, la splendida natura del Gargano e dell’Umbria e le sfide. E’ la prima volta che prende parte ad un’esperienza del genere e l’idea di rinunciare anche alle comodità più essenziali come un letto e un bagno tutti per sé non lo entusiasma ma spera di farci l’abitudine col passare dei giorni “L’atmosfera qui è bellissima e la compagnia riesce a non farti pesare la fatica!”.

(A cura di Annapina Rinaldi – aprinaldi@alice.it)

Marcia Francescana, Gaetano: “unione Fede, sfide e natura” ultima modifica: 2014-07-26T10:40:14+00:00 da Annapina Rinaldi



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