Le risorse stanziate per la nuova Cittadella della Giustizia restano disponibili. Barone e Furore incontrano la presidente del Tribunale e chiedono tempi certi per la realizzazione dell’intervento
FOGGIA – Restano disponibili i 70 milioni di euro destinati al raddoppio del Palazzo di giustizia di Foggia e alla realizzazione della nuova Cittadella della Giustizia. Un’opera attesa da anni, considerata strategica per migliorare il funzionamento degli uffici giudiziari e rafforzare la presenza dello Stato in un territorio particolarmente complesso sul fronte della legalità e della sicurezza.
Sono trascorsi quasi sei anni dalla cessione gratuita allo Stato dei terreni individuati dal Comune di Foggia per la costruzione del nuovo complesso. Nonostante il tempo trascorso, le risorse economiche stanziate durante il Governo Conte II sarebbero ancora pienamente disponibili.
A fare il punto sul progetto sono stati la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone e l’europarlamentare Mario Furore, che hanno incontrato la presidente del Tribunale di Foggia, Beatrice Notamicola. Al centro del confronto lo stato di avanzamento dell’intervento, le prospettive della futura struttura e le principali esigenze del sistema giudiziario foggiano.
«La realizzazione della Cittadella della Giustizia rappresenta una priorità per il nostro territorio», hanno dichiarato Barone e Furore al termine dell’incontro. «Si tratta di un investimento fondamentale per garantire un sistema giudiziario più moderno ed efficiente. Per questo continueremo a seguire con la massima attenzione l’iter del progetto».
I due rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno ricordato che i 70 milioni di euro erano stati stanziati grazie anche al lavoro svolto dagli ex parlamentari pentastellati Carla Giuliano e Marco Pellegrini, che negli anni avevano sostenuto la necessità di ampliare e riqualificare gli spazi destinati all’amministrazione della giustizia nel capoluogo dauno.
Secondo Barone e Furore, la nuova Cittadella non dovrà essere considerata soltanto come un’opera edilizia, ma come un investimento complessivo nella qualità dei servizi pubblici e nella capacità delle istituzioni di rispondere alle necessità dei cittadini.
La realizzazione del nuovo polo dovrebbe infatti consentire a magistrati, personale amministrativo, avvocati e utenti di lavorare e accedere ai servizi giudiziari all’interno di strutture più moderne, sicure e funzionali. L’attuale Palazzo di giustizia deve quotidianamente fare fronte alle esigenze di un bacino territoriale molto ampio e di una provincia caratterizzata da una significativa mole di procedimenti.
«La Cittadella della Giustizia significa mettere tutti gli operatori nelle condizioni di lavorare in ambienti adeguati», hanno aggiunto i due esponenti del Movimento. «Una provincia complessa come quella di Foggia ha bisogno di strutture all’altezza delle sfide che affronta ogni giorno».
Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di seguire con attenzione tutti i passaggi amministrativi e progettuali ancora necessari, in modo da evitare ulteriori rallentamenti. Dopo anni di attesa, l’obiettivo è arrivare rapidamente alla definizione dell’iter e all’avvio concreto dei lavori.
Barone e Furore hanno inoltre collegato il tema delle infrastrutture giudiziarie alla necessità di garantire una presenza istituzionale stabile e autorevole nel territorio foggiano. Da qui la richiesta rivolta al Ministero dell’Interno e al Governo affinché si proceda quanto prima alla nomina di un prefetto titolare per la provincia di Foggia.
«In un territorio che affronta quotidianamente importanti sfide sul fronte della legalità e della sicurezza non possiamo permetterci ulteriori ritardi», hanno concluso. «Servono istituzioni pienamente operative e una presenza dello Stato sempre più forte».
La disponibilità dei finanziamenti rappresenta dunque un punto di partenza decisivo. Resta ora da trasformare le risorse stanziate in cantieri, strutture e servizi, accelerando un progetto considerato essenziale per il futuro dell’amministrazione della giustizia a Foggia.
Fonte: ReteGargano.it – La Gazzetta del Mezzogiorno.it



