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"AGGRESSIONE MANFREDONIA" Manfredonia, padre denuncia un’aggressione al parco giochi: “Mio figlio ha una disabilità, serve più sensibilità”

Secondo il racconto di Andrea, tutto sarebbe nato dopo che il bambino avrebbe dato una leggera spinta a un'altra bambina

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
26 Luglio 2026
Cronaca // Manfredonia //

Tensione ieri sera nel parco giochi vicino al mercatino di Manfredonia, dove un padre racconta a StatoQuotidiano di essere stato “vittima di un’aggressione verbale e fisica mentre accompagnava il proprio figlio di 10 anni”.

Secondo il racconto di Andrea, tutto sarebbe nato dopo che il bambino, affetto da un disturbo del comportamento e titolare dei benefici previsti dalla Legge 104, avrebbe dato una leggera spinta a un’altra bambina durante il gioco.

“Il padre della bambina è arrivato con molta rabbia, intimandomi di andare via perché mio figlio dava fastidio. Ho cercato di mantenere la calma e stavo chiamando i Carabinieri, ma sono stato minacciato: mi ha detto che, se li avessi chiamati, mi avrebbe rotto il telefono”, racconta il genitore.

L’episodio avrebbe profondamente scosso il bambino, che avrebbe assistito alla scena. Successivamente, la situazione si sarebbe tranquillizzata e i bambini avrebbero ripreso a giocare.

Andrea spiega che il figlio frequenta il parco giochi proprio su consiglio degli specialisti, per favorire la socializzazione con gli altri bambini.

“Molti altri genitori hanno sempre dimostrato comprensione nei confronti delle difficoltà di mio figlio. Lo hanno accolto con pazienza e serenità, aiutandolo a integrarsi”, afferma.

Il padre riferisce inoltre che il bambino gli avrebbe raccontato di essere stato insultato dall’altro adulto con un’offesa discriminatoria. “Se quanto riferito da mio figlio fosse confermato, sarebbe gravissimo: non si può offendere un bambino di appena dieci anni.”

Per questo motivo, Andrea chiede una maggiore presenza delle forze dell’ordine nell’area del parco giochi, evidenziando anche la presenza di telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso l’accaduto.

“Continuerò a portare mio figlio in quel parco. Starò sempre vicino a lui e, quando sbaglia, lo correggo subito. Ma tutti i bambini hanno il diritto di giocare e di socializzare. Mio figlio è un bambino dolce e affettuoso. Spesso viene isolato a causa del suo disturbo, ma quando gli viene data la possibilità di fare amicizia si comporta come tutti gli altri bambini.”

Il genitore conclude con un appello al rispetto e all’inclusione dei minori con disabilità, invitando la comunità a mostrare maggiore comprensione nei confronti delle famiglie che affrontano quotidianamente queste difficoltà.

6 commenti su "Manfredonia, padre denuncia un’aggressione al parco giochi: “Mio figlio ha una disabilità, serve più sensibilità”"

  1. La soluzione non sono le forze dell’ordine al parco giochi. Questa gentaglia deve essere isolata da tutti gli altri. Scusaci Andrea, non siamo pronti…

  2. Ho assistito ad un’altro episodio in cui un papà di una bambina si è rivolto in modo aggressivo contro un bambino coetaneo e alla sua mamma dicendo al piccolo di “comportarsi da uomo” seppure sua figlia avesse insultato il bambino lui doveva reagire da uomo quindi non avrebbe dovuto reagire all’insulto, cose assurde il parco giochi è un luogo in cui i bambini devono divertirsi i genitori devono vigilare ma non intromettersi nei giochi e nelle dinamiche, invece no è un continuo battibeccare…figuriamoci poi se da determinate persone possiamo aspettarci sensibilità e inclusione…

  3. quando assistete personalmente ad episodi simili abbiate il coraggio e la fermezza di chiamare la forza pubblica. Fate mettere a verbale che sono state proferite le parole ingiuriose : “……….” e se ci sono testimoni fate dichiarare anche la loro versione dei fatti. Non è il risarcimento economico il fine semmai l’autorità dovesse condannare chi ingiuria o minaccia, ma inviare un segnale di civiltà facendo capire che la superbia e l’arroganza possono essere combatutte con l’esercizio dei propri diritti.

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