MANFREDONIA – Musica consentita fino alle 2, limitazioni alla vendita di alcolici e divieto di utilizzare bottiglie di vetro e lattine nelle ore serali. Sono le principali misure introdotte dal Comune di Manfredonia in occasione dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima di Siponto, in programma dal 28 agosto al 1° settembre 2026.
Le disposizioni sono contenute nell’ordinanza sindacale numero 53 del 25 agosto 2026, firmata dal sindaco Domenico La Marca. Il provvedimento punta a contemperare lo svolgimento degli eventi, le esigenze delle attività economiche e la tutela della sicurezza urbana, della quiete pubblica e del decoro cittadino.
La prima misura riguarda gli intrattenimenti musicali e la diffusione sonora nei locali, negli spazi all’aperto, nelle pertinenze e nelle aree comunali date in concessione. Nelle serate comprese tra venerdì 28 agosto e martedì 1° settembre, la musica dovrà cessare alle ore 2 del giorno successivo. Restano salve le attività preventivamente autorizzate o avviate mediante le procedure previste dagli articoli 68 e 69 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Dal 29 agosto al 1° settembre, inoltre, su tutto il territorio cittadino saranno in vigore specifiche restrizioni nella fascia compresa tra le 19 e le 24. Gli esercizi pubblici, le attività commerciali in sede fissa e gli operatori ambulanti non potranno vendere per asporto bevande contenute in bottiglie di vetro, lattine o altri recipienti potenzialmente pericolosi.
Le bevande destinate all’asporto dovranno essere versate in bicchieri di plastica riciclabile o di carta monouso. Nella stessa fascia oraria sarà vietato detenere o consumare in luoghi pubblici o aperti al pubblico bevande contenute in bottiglie di vetro e lattine. Il divieto comprenderà anche la vendita attraverso distributori automatici.
Un’ulteriore limitazione interesserà gli alcolici con gradazione superiore a sei gradi: tra le 19 e le 24 ne saranno vietati la vendita per asporto, la somministrazione e il consumo. L’ordinanza precisa che la restrizione non si applicherà alla somministrazione e al consumo effettuati all’interno dei plateatici delle attività di ristorazione, tra cui ristoranti, pizzerie e bar.
Rimangono pienamente validi il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni, le disposizioni in materia di pubblici esercizi e le norme comunali contro l’inquinamento acustico. Gli operatori dovranno adottare ogni accorgimento necessario per evitare disturbo alla quiete e al riposo, mantenendo le emissioni sonore entro i limiti della normale tollerabilità.
Nelle premesse dell’ordinanza, il Comune richiama le segnalazioni presentate nel tempo dai residenti, in particolare nel centro storico, per musica ad alto volume, schiamazzi e assembramenti all’esterno dei locali. L’amministrazione evidenzia anche i rischi connessi all’abbandono di bottiglie di vetro, che possono diventare pericolose in presenza di colluttazioni o movimenti incontrollati della folla.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle iniziative per la sicurezza urbana avviate anche a seguito degli incontri tenuti in Prefettura e delle comunicazioni delle forze dell’ordine sulle problematiche collegate alla cosiddetta “malamovida”.
Le conseguenze previste per chi non rispetterà le disposizioni sono particolarmente rilevanti. Salvo che il fatto costituisca reato, alcune violazioni potranno comportare una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 5mila euro. Per gli altri obblighi e divieti indicati nell’ordinanza è prevista una sanzione di 500 euro, ferme restando le ulteriori conseguenze stabilite dalla normativa sugli spettacoli e sull’inquinamento acustico.
In caso di prima violazione potrà essere disposta la sospensione dell’attività fino a tre giorni. Alla seconda contestazione la sospensione potrà arrivare a venti giorni, mentre alla terza potrà essere avviata la revoca del titolo autorizzatorio.
L’esecuzione dell’ordinanza è affidata alla Polizia locale e agli altri organi di polizia. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e sarà trasmesso, tra gli altri, a Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Commissariato di Polizia e Asl competente.




Chi controllerà lo spaccio abusivo di derrate alimentari e vendite birre ghiacciate zona giostre e vicinanze?
Si, si! Ti ha fè sapí.
Impiegare 2 reggimenti di reparti speciali della Difesa.
In questa città la situazione è davvero diventata pesante. C’è troppa maleducazione e andrà sempre peggio. Si salvi chi può. Giovani allo sbando pensano che la vita sia moto, auto, trucchi, tatuaggi, sballarsi, drogarsi e ovviamente non vanno al lavoro. Da 16 anni in poi dovrebbero tutti trovare un occupazione e darsi da fare e avere una vita sana. Tornane prima a casa e sobri..
Ha ragione Mister x nel commento sopra. Tutti si accaniscono contro le attività commerciali e poi alle giostre ci sono i soliti abusivi senza licenza, senza scontrini, senza haccp che vendono di tutto e nessuno gli fa niente. Se vado alle giostre e ne vedo solo uno che vende nelle bottiglie e nelle lattine farò le foto e farò vedere ai commercianti cosi da vendere anche loro il vetro.