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RSA MONTE SANT'ANGELO Stipendi in ritardo alla Rsa di Monte Sant’Angelo, la Fials diffida l’Asl di Foggia

Il sindacato denuncia mensilità e quote di Tfr non corrisposte ai dipendenti delle cooperative Innotec e Clarissa.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
26 Agosto 2026
Manfredonia // Monte S. Angelo //

MONTE SANT’ANGELO – Ritardi nel pagamento degli stipendi e quote arretrate del trattamento di fine rapporto. È la situazione denunciata dalla Fials Foggia per i lavoratori impiegati nella Rsa “Santa Maria di Pulsano” di Monte Sant’Angelo attraverso le cooperative Innotec e Clarissa.

Secondo quanto riferito dal sindacato, il personale continuerebbe a garantire regolarmente l’assistenza agli ospiti della struttura, nonostante una condizione economica definita ormai insostenibile.

Nel dettaglio, ai dipendenti della cooperativa Innotec non sarebbe stata ancora corrisposta la mensilità di luglio. Risulterebbero inoltre non liquidate alcune quote arretrate del Tfr, a partire da ottobre 2025.

Per quanto riguarda Clarissa, invece, la Fials segnala il mancato versamento del terzo acconto relativo a giugno e dell’intero stipendio di luglio.

«È vergognoso e inammissibile che il rischio d’impresa continui a ricadere interamente sui lavoratori e sulle loro famiglie, privati del diritto costituzionale alla retribuzione», afferma il segretario provinciale della Fials Foggia, Achille Capozzi.

Il rappresentante sindacale sottolinea come lavoratrici e lavoratori stiano assicurando servizi essenziali per conto dell’Asl di Foggia senza ricevere, secondo la denuncia, tutte le somme dovute. «Non tollereremo oltre questa condotta da parte delle imprese affidatarie», aggiunge Capozzi.

La Fials ha quindi inviato una diffida urgente alla direttrice generale dell’Asl di Foggia, Tiziana Dimatteo, sollecitando un intervento risolutivo.

Tra le richieste formulate figura l’attivazione del pagamento diretto delle retribuzioni arretrate da parte dell’Asl, attraverso il potere sostitutivo previsto dall’articolo 11 del decreto legislativo 36 del 2023. Le somme anticipate ai lavoratori dovrebbero poi essere detratte dai corrispettivi spettanti alle imprese affidatarie.

Il sindacato chiede inoltre che, qualora le presunte inadempienze dovessero proseguire, venga valutata la risoluzione in danno delle convenzioni.

In assenza di risposte immediate e del pagamento delle spettanze arretrate, la Fials annuncia la possibile proclamazione dello stato di agitazione del personale della struttura. Il sindacato si dice inoltre pronto a rivolgersi alle autorità giudiziarie e agli organi ispettivi competenti per tutelare i lavoratori coinvolti.

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