TRANI – Sono trascorsi 61 anni dalla morte del carabiniere Luigi de Gennaro, giovane militare originario di Trani rimasto ucciso in un attentato terroristico in Alto Adige. Nel giorno dell’anniversario, il Comando provinciale dei Carabinieri di Barletta-Andria-Trani ne ricorda il sacrificio e il servizio prestato alle istituzioni.
Era la sera del 26 agosto 1965. De Gennaro, che aveva appena 23 anni, si trovava nella caserma di Sesto Pusteria quando un gruppo di terroristi aprì il fuoco contro l’edificio, esplodendo diversi colpi di mitra. Il giovane carabiniere venne colpito mortalmente.
La sua uccisione avvenne durante la stagione degli attentati che interessò l’Alto Adige negli anni Sessanta. Una fase segnata da violenze e azioni armate dirette anche contro caserme, infrastrutture e rappresentanti dello Stato.
Per gli alti valori morali dimostrati durante il servizio e per il sacrificio compiuto, a Luigi de Gennaro è stata conferita la Medaglia d’oro di vittima del terrorismo.
Nella motivazione dell’onorificenza viene ricordato quanto accadde a Sesto Pusteria, quando il militare «venne ucciso da alcuni terroristi che esplosero alcuni colpi di mitra contro la caserma dove si trovava».
A più di sei decenni dall’attentato, l’Arma dei Carabinieri rinnova la propria vicinanza alla memoria del giovane militare tranese. Il Comando provinciale sottolinea come il suo esempio di coraggio, abnegazione e fedeltà alle istituzioni democratiche continui a rappresentare un riferimento per le nuove generazioni di carabinieri.
Il ricordo di Luigi de Gennaro resta legato non soltanto alla storia dell’Arma, ma anche alla sua città d’origine, che conserva la memoria di un ragazzo chiamato a servire lo Stato e caduto nell’adempimento del proprio dovere.



