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CAPITANATA FALCONE Emergenza-urgenza in Capitanata, Falcone: “La sanità territoriale si rafforza partendo dai territori più fragili”

Garantire le seconde ambulanze a Vieste, Vico del Gargano, Manfredonia, Torremaggiore e Cerignola è la richiesta avanzata da Rossella Falcone

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
26 Settembre 2026
Capitanata // Capitanata-territorio //

Garantire le seconde ambulanze a Vieste, Vico del Gargano, Manfredonia, Torremaggiore e Cerignola. È la richiesta avanzata da Rossella Falcone, consigliera regionale del Partito Democratico della Puglia, intervenuta sulla riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza prospettata dalla direzione generale dell’ASL Foggia.

A preoccupare è anche la mancata proroga dei contratti di Sanitaservice, in scadenza alla fine del mese, che potrebbe contribuire a una riduzione dei mezzi di soccorso disponibili in alcune aree della Capitanata.

«Siano garantite le seconde ambulanze a Vieste, Vico del Gargano, Manfredonia, Torremaggiore e Cerignola».

Secondo Falcone, la riorganizzazione dell’emergenza-urgenza dovrebbe essere costruita tenendo conto delle caratteristiche dei diversi territori, delle distanze dagli ospedali e dei tempi necessari per raggiungere i pazienti.

«La riorganizzazione dell’emergenza-urgenza deve partire dai bisogni delle comunità, dalle distanze dagli ospedali e dai tempi necessari per raggiungere chi ha bisogno di soccorso – dice Falcone –. Sul Gargano, in particolare, la conformazione del territorio, la viabilità e la distribuzione dei presidi ospedalieri incidono concretamente sui tempi di intervento. In queste condizioni, le seconde ambulanze non sono un servizio accessorio, ma uno strumento essenziale per garantire un’adeguata copertura territoriale».

Tra le situazioni citate dalla consigliera regionale c’è quella di Manfredonia, città di circa 55 mila abitanti. Nel 2025, le due ambulanze presenti sul territorio hanno effettuato complessivamente quasi 5 mila accessi in pronto soccorso, circa 2.500 per ciascun mezzo. Un dato che, secondo Falcone, assume particolare rilevanza considerando che i pronto soccorso di riferimento sono quelli di Foggia e San Giovanni Rotondo.

«Quando un’ambulanza è impegnata in un intervento e nel successivo trasferimento verso un ospedale distante – spiega Rossella Falcone – bisogna garantire che il territorio non resti scoperto di fronte a una seconda emergenza: è questo il punto da cui partire. Ridurre il numero dei mezzi di soccorso sarebbe una scelta sbagliata. Per questo mi rivolgo alla direttrice generale dell’Asl Foggia, Tiziana Di Matteo, chiedendole di riconsiderare questa ipotesi e di individuare le soluzioni necessarie a garantire la continuità del servizio».

Sul tema è prevista martedì una riunione con l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia e i sindaci dei Comuni interessati. L’incontro sarà l’occasione per portare al tavolo regionale le richieste provenienti dai territori e dagli amministratori locali.

«A quel tavolo porteremo le istanze che stanno arrivando dalle comunità e dagli amministratori locali, con un obiettivo preciso: garantire le seconde ambulanze e costruire una soluzione stabile. Come maggioranza regionale abbiamo assunto l’impegno di rafforzare la sanità pubblica e territoriale. Questo significa prestare ancora maggiore attenzione ai luoghi nei quali distanze e tempi di percorrenza rendono più difficile l’accesso alle cure. La sanità territoriale si rafforza partendo dai territori più fragili, non riducendo proprio lì la capacità di risposta alle emergenze», conclude la consigliera dem.

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