ROMA – Un tetto massimo al prezzo di benzina e gasolio per contenere l’impatto del caro carburanti su famiglie e imprese. È la misura annunciata da Eni, che ha comunicato l’introduzione di un price cap sui carburanti commercializzati attraverso la rete Enilive.
A partire da lunedì 28 settembre, il prezzo massimo sarà fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio. La misura avrà inizialmente una durata di 30 giorni, con la possibilità di essere prorogata fino alla fine del 2026, in funzione dell’evoluzione dei mercati e della situazione degli approvvigionamenti.
La decisione arriva in un momento caratterizzato da prezzi particolarmente elevati alla pompa. Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, il prezzo medio nazionale in modalità self service è indicato a 2,154 euro al litro per la benzina e 2,338 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, le medie salgono rispettivamente a 2,247 euro e 2,421 euro al litro.
Il legame con le accise
Il provvedimento è collegato all’agevolazione fiscale sulle accise attualmente in vigore. Per il diesel, lo sconto sulle accise, comprensivo dell’Iva, è indicato in 12,2 centesimi al litro, mentre dal 26 settembre e fino al 5 ottobre il beneficio è destinato a scendere a 6,1 centesimi al litro.
Il price cap annunciato da Eni punta quindi a contenere almeno in parte l’impatto dell’aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi praticati alla clientela della propria rete.
Eni: «Contributo di solidarietà al Paese»
Nella nota diffusa dalla società, Eni spiega che l’attuale situazione dei prezzi è legata alla contrazione dell’offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale, alle crisi geopolitiche e alla riduzione della capacità di raffinazione in Europa.
Secondo l’azienda, questi fattori hanno contribuito a portare i prezzi dei carburanti «a livelli estremamente onerosi per le famiglie e le aziende italiane».
Eni definisce il nuovo price cap come un ulteriore contributo di solidarietà rivolto al Paese, ai consumatori e alla propria clientela, ricordando anche le iniziative adottate nei mesi precedenti per assorbire una parte degli aumenti delle quotazioni internazionali.
La società sottolinea inoltre gli investimenti effettuati nel settore della raffinazione e delle bioraffinerie, citando gli impianti di Venezia e Gela e i progetti di trasformazione dello stabilimento di Livorno.
Unc: «Un’ottima notizia»
La misura è stata accolta positivamente dall’Unione Nazionale Consumatori. Il presidente Massimiliano Dona ha definito l’iniziativa «un’ottima notizia», esprimendo apprezzamento per la decisione di fissare un limite massimo ai prezzi.
Dona ha inoltre invitato gli automobilisti a continuare a confrontare i prezzi attraverso l’Osservaprezzi carburanti del Mimit e a verificare attentamente i prezzi effettivamente esposti presso i distributori, prestando attenzione che si tratti della rete Enilive.
Il tetto massimo sarà dunque operativo dal 28 settembre, per una prima fase di 30 giorni. L’eventuale estensione fino alla fine dell’anno dipenderà dall’andamento del mercato internazionale e dalla situazione degli approvvigionamenti.
Lo riporta Leggo.it



