Il caso Piao che nelle ultime giornate ha alimentato le tensioni a Palazzo di Città potrebbe avviarsi verso una soluzione. Lo scontro interno alla maggioranza potrebbe infatti concludersi con un accordo sul Piano e sulle nuove assunzioni, evitando così un ulteriore inasprimento dei rapporti tra le forze del campo largo.
A favorire una ricomposizione sarebbero anche le indicazioni provenienti dai vertici nazionali dei principali partiti della coalizione, interessati a non esasperare il confronto politico in vista delle prossime elezioni Politiche.
Nel quadro che si è delineato, il principale effetto politico della vicenda è stato il ridimensionamento del Psi e, in particolare, dell’assessore Luigi Iorio. I socialisti hanno perso anche la rappresentanza di sottogoverno nel Cda di Ataf, incarico passato in quota a De Sabato, l’ex candidato sindaco civico che ha recentemente aderito alla maggioranza.
L’operazione politica ai danni del Psi trova uno dei suoi passaggi chiave nelle dimissioni dal partito della consigliera Stefania Rignanese, che ha motivato la propria scelta anche con quanto accaduto sul Piao. “In Giunta è stata assunta una decisione importante dal mio assessore di riferimento senza alcun confronto preventivo con me, per di più in contrasto con l’indirizzo della sindaca e della Giunta che io sostengo con lealtà”, aveva dichiarato Rignanese.
La consigliera, da tempo più vicina alle posizioni della sindaca Maria Aida Episcopo, è così entrata stabilmente nell’area dei suoi sostenitori.
Il Psi, dal canto suo, ha scelto di non alimentare ulteriormente lo scontro. In una nota, il segretario provinciale Michele Santarelli ha sottolineato l’atteggiamento mantenuto da Iorio, ribadendo la volontà del partito di mettere il progetto del campo largo davanti alla distribuzione degli incarichi.
Dietro la posizione ufficiale, tuttavia, rimarrebbe una certa amarezza per la revoca dell’incarico a Iorio. I socialisti si aspetterebbero inoltre un passo indietro anche dagli altri alleati, attraverso il ritiro delle rispettive deleghe assessorili, considerando che il Pd sarebbe stato tra i principali protagonisti della contrapposizione interna alla Giunta sul Piao.
Nelle scorse ore si era parlato anche di possibili riunioni di Pd e M5S, ma l’ipotesi di un ritiro delle delegazioni dalla Giunta appare al momento poco probabile.
La sindaca Episcopo avrebbe valutato anche la possibilità di portare il Piao all’approvazione con una Giunta composta da otto assessori, considerato che per il via libera sarebbero sufficienti cinque voti favorevoli. Una soluzione che, però, non sarebbe stata percorsa per evitare uno scontro diretto con i principali partiti della coalizione.
Tra coloro che stanno lavorando a una mediazione ci sarebbe anche Leonardo Donno, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle. Le indicazioni provenienti da Roma potrebbero spingere i pentastellati a sostenere il Piao in sede di voto.
A favorire una ricomposizione potrebbe essere una modifica al Piano Triennale del Fabbisogno di Personale, in grado di ottenere anche il consenso dei Democratici. Sul tavolo ci sarebbe l’ipotesi di prevedere l’assunzione di un dirigente amministrativo e di un dirigente tecnico, anziché due per ciascuno dei due profili.
Nel frattempo, le deleghe che erano state assegnate a Iorio soltanto lo scorso giugno potrebbero rimanere temporaneamente nelle mani della sindaca. Una decisione che potrebbe essere legata anche agli sviluppi riguardanti l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso, il cui possibile ritorno a Bari al seguito di Antonio Decaro potrebbe aprire un ulteriore spazio nella composizione della Giunta.
Una volta superato lo scontro sul Piao, dunque, potrebbe aprirsi una nuova fase politica a Palazzo di Città, con il possibile rimpasto e la conseguente partita sui nuovi incarichi che potrebbe coinvolgere anche le forze minori della coalizione.
Lo riporta foggiatoday.it.



