L’empatia, la capacità di ascolto e una comunicazione efficace rappresentano pilastri fondamentali nella relazione tra medico e paziente, ma non sempre risultano scontati nella pratica quotidiana. Riconoscere e gestire le emozioni del paziente, comprenderne il disagio e offrirgli un ascolto autentico sono competenze che riducano l’ansia, migliorano l’efficacia delle terapie, accorciano i tempi di recupero e generano benefici anche per gli stessi operatori sanitari.
Quando queste abilità non sono innate, possono essere sviluppate attraverso percorsi formativi specifici, inseriti nei programmi accademici e nella formazione continua, come indicato da una crescente sensibilità della comunità scientifica.
Il tema sarà al centro del convegno in programma il 27 novembre alle ore 18 nella Sala Vailati di Manfredonia, appuntamento dedicato al tema nazionale 2025 dell’Ammi – Donne per la Salute, organizzato dalla sezione locale in collaborazione con la Pastorale Diocesana della Salute e con il patrocinio di numerose realtà del territorio, tra cui l’Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Foggia, UCIIM, AMCI, Rotary Club Manfredonia, Uisp e FIMP.
In un’epoca segnata da tecnologia avanzata e intelligenza artificiale, empatia e ascolto diventano ancora più centrali per mantenere vivo il valore umano del rapporto di cura.

Dopo i saluti istituzionali, introdurranno i lavori Michela D’Errico, presidente Ammi Manfredonia e Past President Nazionale, e Pierluigi De Paolis, presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Foggia.
Interverranno Giuseppe Di Stolfo, dirigente medico cardiologo di Casa Sollievo della Sofferenza e presidente AMCI; Pasquale Conoscitore, pediatra di libera scelta e segretario provinciale FIMP; Giovanni Lauriola, pediatra dell’Ospedale San Camillo de Lellis di Manfredonia.
A moderare sarà Giuseppe Grasso, direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute, presidente AMCI Manfredonia e presidente Lions Club Manfredonia Host.



