Manfredonia
Nota stampa

Ricerca partecipata su salute Manfredonia, appello a Emiliano


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”Caro Presidente,
siamo i cittadini e le cittadine di Manfredonia che hanno fatto, attraverso la Ricerca partecipata, con il Coordinamento Ambiente e Salute, una bella esperienza di partecipazione democratica che ha restituito, almeno in parte, quella fiducia nelle Istituzioni persa a causa dei tanti occultamenti, connivenze, tradimenti perpetrati nel corso degli anni, dopo il gravissimo incidente che, il 26 settembre 1976, causò la fuoriuscita di arsenico( una ventina di tonnellate, circa…) che si riversò sulla nostra Città.

L’attuale Amministrazione locale è stata la prima, dopo tanti anni, a rompere il silenzio omertoso delle Istituzioni sulla questione dello stato di salute della Città, tanto provata e “dimenticata”.

A febbraio del 2015 è nata la Ricerca Partecipata che ha messo all’opera per due anni una Commissione di esperti del CNR, nonché epidemiologi di fama internazionale, insieme ai rappresentanti dei cittadini e delle cittadine.

La Ricerca Partecipata ha varcato ormai i confini locali e si sta imponendo all’attenzione di varie realtà di Ricerca come l’Università di Torino e l’università di Modena ed è diventata oggetto di molti interventi pubblicati in varie riviste specializzate.

Colpisce, infatti, la novità di questo percorso che mette insieme scienziati esperti e popolazione per costruire una STRADA NUOVA rispetto alle metodologie scientifiche tradizionali. La Ricerca Partecipata ha inventato un laboratorio politico inedito in cui si riscrivono insieme le regole e le relazioni tra i decisori delle scelte di intervento e la Comunità cittadina.

Attraverso la loro partecipazione, i cittadini e le cittadine, contribuiscono infatti a far conoscere gli accadimenti reali, la storia vera di ciò che accaduto attraverso la narrazione della loro esperienza diretta e gli scienziati hanno, in questo modo, la possibilità di incidere sulla verità dei fatti in maniera più efficace in quanto lo sguardo della cittadinanza permette loro di leggere di più, dunque oltre le nude cifre e le percentuali rilevate nei vari follow-up.
Lei, Presidente, con intelligenza politica, il 25 settembre del 2016 , nel contesto della celebrazione del QUARANTENNALE dallo scoppio dell’Enichem, chiamò questa esperienza: “Modello Manfredonia”.

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In quella occasione non solo ci assicurò tutto il suo sostegno affinché continuasse la Ricerca Partecipata, ma ci comunicò anche la sua intenzione di farla diffondere oltre il nostro territorio.

Le scriviamo, ora, non per sollecitare il suo interesse che ha dimostrato chiaramente davanti all’assemblea pubblica del 25 settembre 2016, ma per chiederLe di mantenere viva la sua “attenzione” sul disastro subito da Manfredonia e di mettere in atto tutti gli interventi, che sono di sua facoltà, affinché si possa avere completa chiarezza e verità sui danni subiti e i rimedi da porre in essere.

Questo Le scrivevamo circa un anno, ma, caro Presidente, dal settembre 2016 è passato ormai oltre un anno e noi non ci sappiamo spiegare le ragioni di tanti ritardi. Incominciamo ad essere seriamente preoccupati/te e Le chiediamo di intervenire perché al più presto possiamo avere le risposte che attendiamo ormai da troppo tempo.
La situazione della nostra Città martoriata è ancora molto grave a causa del mancato risanamento del territorio. Gli inquinanti sono quasi tutti presenti lì dove sono stati allora interrati per cui continuano a creare danni su danni non solo alla salute della popolazione, ma anche alla terra e al mare.
Lo Studio, già fatto dalla Commissione scientifica, i cui risultati sono stati presentati e illustrati il 16 giugno del 2017, nella Sala Consiliare del Comune di Manfredonia, sembra condurci verso uno “scenario” poco rassicurante.

Emerge, infatti, un quadro preoccupante che richiede un’attenzione improcrastinabile rispetto allo stato di salute della popolazione e dell’ambiente a Manfredonia
Per quanto è in suo potere Le chiediamo, dunque, interventi mirati e “supporti” concreti e immediati, per non deludere, ancora una volta, la speranza di Giustizia e Verità della Città facendo in modo di orientare scelte mirate e responsabili per la salute “pubblica” e per il risanamento dell’ambiente.

Le Istituzioni locali hanno fatto il primo “passo”, la Comunità locale c’è! Ora tocca a lei, alla Comunità più grande, a Lei che la rappresenta !

Questo a grandi linee, Le scrivevamo quasi un anno fa e, purtroppo, siamo ancora in attesa di riscontri concreti.

Ora la nostra pazienza si è esaurita e si è usurata sempre di più la FIDUCIA VERSO UNA POLITICA GIUSTA AL SERVIZIO DEL TERRITORIO. Questa Città è stata tradita più volte dalle Istituzioni (fu un’industria dello Stato a causare il danno!) per cui è facile cadere nella rabbia e nello scoramento a cui segue sempre la rassegnazione di coloro, (la gran parte purtroppo!) che hanno smesso di credere che sia possibile cambiare lo stato delle cose. Noi però, non ci rassegniamo e, come COORDINAMENTO CITTADINO, abbiamo organizzato una ASSEMBLEA CIVICA per il 30 Gennaio, ore 17:30, presso la sala Consiliare del Comune, provando a mettere insieme tutti i soggetti che hanno a cuore la sorte di questa Città e del Territorio. Dunque, caro Presidente, secondo noi, Lei non può sottrarsi a questo appuntamento perchè il tempo dell’attesa delle promesse è scaduto e non vogliamo che cada anche la speranza di poter trovare insieme RISPOSTE CONCRETE ai i bisogni urgenti di questo Territorio martoriato e dimenticato!

Coordinamento Cittadino Ricerca Partecipata Ambiente\Salute Manfredonia.

L’EVENTO
ASSEMBLEA CIVICA RICERCA PARTECIPATA SALUTE AMBIENTE MANFREDONIA
30 GENNAIO ORE 17:30 Sala Consiliare Comune

Ricerca partecipata su salute Manfredonia, appello a Emiliano ultima modifica: 2018-01-27T09:05:34+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Francesco Santamaria

    La grande fanfara sulla ricerca “PARTECIPATA” tanto declamata sui media, nella realtà a tutti nota è partecipata da 30-50 persone (compreso i dieci ricercatori pagati dall’indebitato Comune di Manfredonia). Infatti la sala del Consiglio Comunale di Manfredonia risulta già troppo spaziosa per la grande “PARTECIPAZIONE” popolare. La “PARTECIPAZIONE” vera non è gradita a nessuno. Sugli aspetti scientifici della ricerca mi sono già espresso e non serve ripetere.


  • Freccino

    Carissimi nonni del coordinamento vi sfugge che adesso il Presidente Emiliano è tutto preso a cavalcare la tigre Ilva di Taranto che fa più fumi del petrolchimico di Manfredonia? Eppoi ci sono le elezioni ma cosa cercate, i soldi del contratto ce li siamo divisi,cosa volete più dalla vita: un amaro Lucano? Alla vs età vi fa male. Poveri soldi di noi contribuenti!!

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