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Dopo settant’anni racconta per la prima volta alla nipote Ester la sua infernale esperienza da deportato nel campo di concentramento di Auschwitz

“Ho visto l’apice della cattiveria umana”

"Non c’è ora del giorno o della notte in cui la mia mente non vada a ripensare alla vita nei campi"


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“Ho visto l’apice della cattiveria umana” ultima modifica: 2018-01-27T21:19:28+00:00 da Redazione



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