Politica

Di Pietro a Manfredonia: ‘al voto per bocciare Berlusconi’


Di:

Antonio Di Pietro, Angelo Riccardi (image L.Piemontese)

Antonio Di Pietro, Angelo Riccardi (image L.Piemontese)

Manfredonia – “BERLUSCONI ha detto che queste elezioni amministrative valgono come delle politiche? Ha ragione. Ed infatti bisogna andare a votare per dargli un voto: bocciato”. Il refrain di Antonio Di Pietro delle ultime settimane è risuonato anche nell’auditorium di Palazzo dei Celestini, che ha visto tributare ieri un bagno di folla al leader dell’Italia dei valori, giunto a Manfredonia nell’ultimo pomeriggio di campagna elettorale. Schierati nelle prime file i candidati Idv al consiglio comunale, sul palco invece affianco a Tonino sedevano Nino Beverelli, i candidati al consiglio regionale Orazio Schiavone e Pino Delle Noci, oltre al candidato sindaco del centrosinistra di Manfredonia, Angelo Riccardi, mentre su tutti vigilava, solo apparentemente in disparte, l’ex presidente del consiglio comunale sipontino e attualmente candidata (naturalmente IdV) Annarita Prencipe.

LA CONFERENZA, DI PIETRO: BOCCIARE BERLUSCONI- Da Riccardi poche parole, atte a ricordare l’alleanza con Idv e le priorità del suo programma improntato all’ “innovazione e inclusione”; quindi l’impegno ad occuparsi prima di ogni altra cosa del lavoro (“costruiremo un laboratorio per l’innovazione e lo sviluppo economico in cui metteremo le nostre menti migliori”); in seguito la promessa di impegnarsi nella costruzione di nuovi alloggi popolari. Poi è stato tutto un Di Pietro show, un Di Pietro affabile e informale al punto da imbarazzare Prencipe&C.: “Cosa volete? Volete che parlo con quel microfono? E ditemelo, Benedetto Dio! Allora faccio così: parlo con due microfoni” (ed effettivamente è andato avanti impugnandoli entrambi). Come da classico stile dipietrista, il riferimento al Premier Berlusconi è apparso immediato nel discorso: “Ha detto che queste elezioni valgono come politiche. E’ vero. Bisogna approfittarne per allontanare innanzitutto i disonesti dalle istituzioni. Per quanto riguarda Berlusconi, perchè bisognerebbe votarlo? E’ uno che fa soltanto per sè, che non ha mai fatto nulla per il Paese, il lavoro, i giovani, le imprese. Il dato più sconcertante degli ultimi anni è che sono aumentate paurosamente le disuguaglianze sociali. Lui teme l’astensionismo? Ha ragione. Bisogna andare a votare sì, come vuole Berlusconi, ma per dargli un voto: bocciato”.

“IDV L’OPPOSIZIONE PIU’ SERIA, IN ITALIA INFORMAZIONE DA REGIME” – Tonino da Montenero di Bisaccia ha ricordato poi con vanto di essere come il fumo negli occhi per il Premier, perchè l’Idv “non gliele manda mai a dire, siamo quelli che fanno l’opposizione più seria”. E subito si è arrivati al tema di livello nazionale più scottante di questa campagna elettorale, il discusso bavaglio all’informazione Rai: “Questo Governo ha atteggiamenti ormai tipici di un regime. Eliminando l’informazione vi sta togliendo la democrazia . E’ un Governo razzista, fascista, xenofobo e piduista, con un Premier che si fa le leggi per sè e i suoi amici, vedi il caso Bertolaso”. Importante la critica, pur nel rispetto dell’alleanza elettorale, al centrosinistra pugliese: “E’ vero che il centrosinistra al governo della regione Puglia ha fatto vergognare, ma è anche vero che i responsabili dei reati sono stati immediatamente allontanati e che si è lasciato che i magistrati indagassero. Questa è la differenza tra noi e loro, che invece combattono contro la magistratura. Questo voler fermare uno dei tre poteri dello Stato, quello giudiziario, è nient’altro che un attentato alla Costituzione”. Di Pietro, che ha chiamato “sindaco” Riccardi, “perchè lo sarai”, ha difeso la scelta (che tante polemiche suscitò) di candidare il giudice Lorenzo Nicastro ( nello stesso territorio in cui da pm aveva indagato il ministro Raffaele Fitto): “Meglio andare con chi combatte i reati che con chi delinque. Meglio che ci siano le guardie nelle istituzioni che i ladri”. In maniera ugualmente appassionata ha poi difeso l’alleanza con il centrosinistra in Puglia: “Ci hanno chiesto perchè non andavamo da soli. Certo, avremmo potuto competere da soli, ma non me la sono sentita di lasciare la Regione nelle mani di Fitto e quindi di Berlusconi”.
A seguire l’appello a votare i candidati dell’Idv che ha rivelato un’insospettabile capacità di autocritica; la metafora agreste, altro classico dello stile di Tonino, ha infatti confermato che Di Pietro sa bene che le sue liste in qualche caso hanno accolto anche personaggi indagati come nella stessa Manfredonia (vedi l’articolo: “L’Idv predica bene e razzola malissimo” ):” L’Italia dei valori è un partito nato spontaneamente, come i fiori di campo, e come in mezzo ad un campo, tra i fiori c’è anche qualche cardo”. “La differenza tra destra e sinistra è innanzitutto programmatica. La politica deve stare vicino alle fasce più deboli della popolazione, ecco perchè voglio un modello liberale e al tempo stesso solidale, che non vuol dire comunista”.

INFINE SUL POETA – Dall’alleato Di Pietro è partito infine, diretto a Vendola, un monito che è risuonato come una velata minaccia :”In Puglia sosteniamo Vendola ma affinchè governi con gli occhi più aperti di come ha fatto finora. Saremo i suoi cani da guardia”.



Di Pietro a Manfredonia: ‘al voto per bocciare Berlusconi’ ultima modifica: 2010-03-27T14:26:50+00:00 da Lucia Piemontese



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This