Troia rende omaggio a Federica Ventura, giovane insegnante vittima di femminicidio nel 2018, intitolandole il Parco urbano della città. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Caserta, ha l’obiettivo di diffondere tra le nuove generazioni la cultura del rispetto verso le donne e di mantenere vivo il ricordo di Federica.
Alla cerimonia, molto partecipata dalla comunità, erano presenti il vicario del prefetto di Foggia, i figli di Federica, cittadini e rappresentanti del progetto “Nessuna si salva da sola”. Antonia Ventura, figlia di Federica, ha dichiarato: “Mia madre sarebbe fiera del suo paese, che mantiene vivo il suo ricordo. Gesti come questo aiutano a costruire un futuro migliore”.
Il Parco urbano diventa così simbolo di memoria, rispetto e impegno quotidiano contro ogni forma di violenza, con particolare attenzione alla violenza di genere. Il sindaco Caserta ha sottolineato come questa intitolazione serva da monito perenne per le nuove generazioni e le loro famiglie.






L’amministrazione comunale, con l’assessora Dina Di Giulio, ha evidenziato l’importanza di rompere il silenzio sul femminicidio: “Quando i bambini arriveranno in questo luogo chiederanno chi era Federica Ventura, e i genitori avranno l’occasione di insegnare il rispetto verso le donne”.
La cerimonia è stata arricchita da una Camminata poetica ispirata a Pina Bausch e da un momento musicale live, sottolineando il valore artistico e culturale dell’evento.
Il Parco urbano di Troia diventa così uno spazio di socialità intergenerazionale, dove il ricordo di Federica si trasforma in strumento di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. La sua storia sarà ulteriormente celebrata attraverso l’installazione artistica in bronzo “Ali di Libertà” del maestro Pino Di Gennaro, che verrà collocata nel parco una volta completata la raccolta fondi su GoFundMe, consolidando il messaggio di memoria e impegno per l’intera comunità.


