CulturaMacondo

Macondo – la città dei libri


Di:

“Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito”. (Gabriel Garcia Marquez)
~~•~~•~~•~~•~~•~~•~~••~~•~~•~~•~~•~~•~~•~~•~~•~~~•~~•~~•~~•~~•~~
∞ Tutte le sfumature di nero della Sicilia ∞
di Piero Ferrante


Ricetta: noir alla Norma spolverato di thriller etneo. Cuoco: Massimo Maugeri. Preparazione: prendete un sogno di ricchezza, un parco divertimenti enorme, modulato sulla falsa riga degli stereotipi siculi. Mescolatelo con politici corrotti, boriose starlet, un gruppuscolo pseudorivoluzionario, un attore fallito siculo-americano noto per i suoi spot sui pannolini per cani, un regista con occhi diversi. Condite il tutto con tre donne: una giornalista spregiudicata, un’attrice svalvolata, una produttrice statunitense. Tre donne tre, come Medusa, Steno ed Euriale, le mitiche Gorgoni. Spolverate con lo scoppio un’epidemia di colera letale, fulminante. Impiattate a piacere, annaffiando una ricetta già abbondante di suo con un linguaggio assolutamente variegato.

Servendolo, state attenti a non bruciarvi. Perchè “Trinacria Park” (edizioni E/O, ottavo volume della collana SabotAge) è un libro che scotta. Arde, è vivo, si scioglie letteralmente tra le mani e negli occhi come piombo fuso calato a caldo sulla pupilla. Si liquefà come un blob letterario, entra appieno nelle emozioni di chi legge per il suo ritmo sempre sostenuto, mai una pausa, mai una resa, mai un attimo di azione zero. S’infila sotto la porta della prima diffidenza, supera il timore reverenziale dei grandi precedenti siciliani, da Sciascia a Camilleri si afferma, si impone, convince.

Potente e piccante, questo libro di mastro Maugeri: un piatto di parole conditissime. Una preziosa contaminazione di generi, un giardino letterario di noir, thriller, fantapolitica e condanna sociale. Più di un puro e semplice romanzo. Un atto di accusa, durissimo, meditato, attuale e metaforico, una mitragliata impietosa contro i peggiori vizi della Sicilia (politici, culturali e sociali), riassunta nell’isola di Montelava, una sorta di specchio oscuro, deformante e artefatto dell’originale. L’isola dei sogni impossibili, Montelava. La cassaforte delle megalomanie di personaggi diversamente egotisti, alla ricerca di un modo per riscattare le proprie vite dalle miserie di tristezze passate. Il mondo del vacuo, del vano, dell’inutile, del superfluo.

Maugeri, nella costruzione di Montelava, pennella un mondo di finzioni contrapposte e contrastanti. Un mondo di artefazioni, che mette al bando le opinioni, che sottomette i valori, schiaccia la morale sotto le scarpe della monetizzazione, la necessità del marketing. ‘Trinacria park’ è una grande ruota panoramica affacciata sulla futilità, sull’impero della pubblicità, dell’apparire. Un libro antagonista e con stile, di mentalità resistente, strapieno di puroamore (sì, esatto, tutta una parola) per la Sicilia. Un amore che tanto contrastato quanto vero.

Massimo Maugeri, “Trinacria park”, E/O 2013
Giudizio: 3.5 / 5 – bedda madre

~~•~~•~~•~~•~~•~~•~~••~~•~~•~~•~~•~~•~~•~~•~~•~~~•~~•~~•~~•~~•~~
∞ Con l’India al capezzale ∞
di Roberta Paraggio

Monimala sta per morire, accanto al suo letto si sussegue una processione di donne, viventi e non. Nipoti, cognate malvagie, pronipoti occidentalizzate e figlie credulone e pigre.
E’ “Banana flower”, libro non proprio nuovissimo ma sempre piacevole della scrittrice indiana Bulbul Sharma edito da Marcos y Marcos. Un intreccio magico e mantrico fatto di donne che fluisce su un unico piano sequenza che pure attraversa varie generazioni.

Da Pia, cresciuta in America, in attesa di un bimbo di colore a Shamili che dorme nell’armadietto accomodata tranquillamente su vecchi sari variopinti. E’ l’India delle leggende e delle reincarnazioni che rende possibili queste storie da capezzale, naturali come una conversazione davanti ad un the dei colonizzatori. Niente stupori per l’alternarsi di voci e di tempi, parlano tutte, raccontano tutte senza pudori, chi è morta un secolo prima, chi deve ancora nascere, chi sta per morire ma non vuole mollare la presa.
E gli uomini? Sono tutti un po folli o seduttori o padri inconsapevoli che passano tra le pagine come una folata di venticello che non riesce nemmeno a spettinare un po i lunghi capelli neri delle protagoniste, perchè è così che le immaginiamo, belle, forti, narratrici di un paese sempre sospeso tra il cambiamento che viene da lontano, dalle telenovelas che mostrano donne spudorate e l’argano della propria identità fatta di gesti lenti ed infiniti, di danze seducenti e segrete allo stesso tempo.

Bulbul Sharma, già con “Benedette zie” sempre edito da Marcos y Marcos aveva già dato voce alle sue donne testarde, le aveva dipinte come fa nella vita reale, con colori vividi e indimenticabili, fuori dagli stereotipi bolliwoodyani di principesse lamentevoli, inarrivabili principi dagli occhi bistrati e balletti coreografici.
Monimala, Neelima, Khendi, Pia, sono donne con i piedi pre terra, anche quando fanno intrugli con i fiori di banano, anche quando narrano miti, anche quando si arrampicano alle pale dei ventilatori, anche quando incontrano fantasmi di vecchie zie nei bagni dello stipato aereoporto di Delhi e parlano, parlano , parlano, e le loro voci si sovrappongono, si urtano, si rimproverano dissapori secolari in una stanza di ospedale, attendendo una morte che forse non arriverà mai.

Bulbul Sharma, “Banana flower”, Marcos y Marcos 1999
Giudizio: 3 / 5 – altro che bollywood
_______________________________________________________
SCELTO DA MAMMEONLINE
di Donatella Caione

“Le fiabe del filo invisibile” (AA. VV. illustrazioni di Tiziana Rinaldi, Mammeonline)
l libro raccoglie nove fiabe. Le fiabe hanno come protagonisti signori delle zucche, cornacchie bianche come la neve, fate speciali che portano i bambini, pietre innamorate, principi sdentati… personaggi che “nascono” dalla vita di tutti i giorni, attraverso i quali raccontare ai bambini l’adozione, la diversità, la pace, l’amicizia, oltre che incantarli con la magia.
80 magiche pagine che i bimbi dei primi anni delle elementari possono leggere da soli e quelli più piccini, ascoltare dalla voce di mamma e papà.
L’idea di questo libro è nata quasi per scherzo nel forum Salotto di Mammeonline: bisognava aiutare la comunità Mammeonline a sopravvivere, trovando i fondi per la gestione della sua sede, ovvero il sito Internet e… cosa potevano fare le mamme? Beh, Lo sanno tutti, le mamme inventano fiabe. Per consolare, addormentare, distrarre i loro bambini.
Le mamme on line, oltre ad inventarle, le scrivono. Per sostenere e far crescere la loro comunità, www.mammeonline.net, che tutto si può definire tranne che virtuale. Ne è venuto fuori un libro davvero pregevole, per i contenuti, per la grafica, per l’amore che vi è dietro e per l’obiettivo per cui è nato: essere lo strumento per far sopravvivere l’associazione e la comunità e sostenere la maternità in tutti i suoi aspetti: gravidanza, parto, allattamento, infertilità, procreazione assistita, adozioni, crescita dei figli.
_______________________________________________________
LA CLASSIFICA DEI LIBRI PIU’ VENDUTI DELLA SETTIMANA (Libreria STILELIBERO FOGGIA, pagina fb: qui)
1. quaranta scrittori contro il femminicidio, “Nessuna più”, Elliot 2013
2. Matteo Strukul, “Regina Nera”, E/O 2013
3. Matteo Strukul, “La ballata di Mila”, E/O 2011

LA CLASSIFICA DEI LIBRI PIU’ VENDUTI IN ITALIA (fonte: ibs.it)
1. Roberto Saviano, “Zero zero zero”, Feltrinelli 2013
2. Jorge Bergoglio (con Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti), “Papa Francesco. Il nuovo Papa si racconta”, Salani 2013
3. Andrea Camilleri,“La rivoluzione della luna”, Sellerio 2013

_________________
UN FIORE E UNA BANDIERA PER JOSE’ MARTI’
Cultivo una rosa blanca,
En julio como en enero,
Para el amigo sincero,
Que me da su mano franca.
Y para el cruel que me arranca,
El corazón con que vivo,
Cardo ni ortiga cultivo,
Cultivo una rosa blanca….
…Yo pienso, cuando me alegro
Como un escolar sencillo,
En el canario amarillo,–
¡Que tiene el ojo tan negro!
Yo quiero, cuando me muera,
Sin patria, pero sin amo,
Tener en mi losa un ramo
De flores,–y una bandera!

PER SAPERNE DI PIU’
Josè Martì, Versos Sencillos, q.e.
Josè Martì,Poesias dispersas
Josè Martì,Ismaelillo
Carlo Batà, Josè Martì.Il maestro delle due Americhe, Achab editore 2002

Per consigli, precisazioni, indicazioni, suggerimenti, domande, curiosità, collaborazioni, dubbi, potete scrivere a macondolibri2010@gmail.com

Macondo – la città dei libri ultima modifica: 2013-04-27T08:20:26+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Share This